Di Vaio: “Play-off opportunità da cogliere, ci giochiamo dieci mesi di lavoro”

Di Vaio: “Play-off opportunità da cogliere, ci giochiamo dieci mesi di lavoro”

Anche il team manager Marco Di Vaio si presenta davanti ai microfoni per dire la sua su questo 1-1 che lascia tanto amaro in bocca: “Quello che dispiace è che abbiamo buttato una grande occasione per il terzo posto, per affrontare i play-off con spirito diverso. Ora pensiamo a vincere venerdì, che non è semplice, e vedere che succede a Vicenza, poi dovremo affrontare i play-off con energie mentali diverse, visto che si vincono anche dai piccoli dettagli e la partita di oggi ci deve far capire l’importanza di questo aspetto”. Un Bologna dunque che rischia di chiudere al quarto posto, se non peggio, dopo esser stato a lungo secondo. Questa la spiegazione di Di Vaio riguardo al tracollo della squadra: “Sono state tante piccole situazioni che accumulate hanno fatto sì che la squadra abbia perso sicurezza nell’ultimo periodo, quando abbiamo perso posizioni e punti in classifica, vincendo poche e pareggiandone troppe, seppure in alcune circostanze meritavamo di più. Ogni calciatore deve essere onesto con sè stesso e capire che tutto questo non basta per andare in A, ci è rimasta l’occasione dei play-off e dobbiamo essere bravi a coglierla”. Resta il problema attacco, anche oggi a secco: “Il mister sta lavorando parecchio sull’attacco, non ha la bacchetta magica però ci sono altre settimane,  e comunque resto convinto che chi ha fatto gol in carriera non se lo dimentica, i nostri attaccanti il gol ce l’hanno dentro e mi auguro che un momento così importante come quello che ci aspetta possa dar loro delle motivazioni”. Momento molto importante, come sottolineato dall’ex attaccante rossoblù, nel quale si deciderà una stagione: “Adesso c’è la partita di venerdì che non è da sottovalutare, vincere comunque ti dà fiducia e ti permette di arrivare quarto saltando il primo turno, poi ce la giocheremo e a quel punto prevarrà chi avrà più voglia, determinazione e spirito di gruppo. Quello che posso ricordare ai ragazzi è che si stanno giocando 10 mesi di lavoro, molti di loro hanno scommesso su una situazione diversa rispetto a quella attuale e quello che hanno fatto da giugno in poi non glielo toglie nessuno, adesso però va tradotto in serie A sennò non conta niente”.

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