Di Vaio: ” Non avevo dormito così poco neanche prima della finale di Champions con la Juve”.

Di Vaio: ” Non avevo dormito così poco neanche prima della finale di Champions con la Juve”.

Quella di ieri è stata una giornata incredibile. Intensa, da brividi, da sogno.

“Dai, dai che ce la facciamo, io ci credo!” Aveva detto Joey Saputo prima della gara. Perché del giorno di ieri non va ricordato solo il momento della partita, ma rimarranno impresse nella mente anche tutte le ore che hanno preceduto l’ingresso in campo della squadra, ore di attesa snervante, di speranza, cariche di quel clima che solo la vigilia di una gara così ti può regalare. 

Anche per un bomber come Marco Di Vaio il pre-partita è stato a dir poco concitato: “Non ho dormito così poco neanche per la finale di Champions che ho giocato con la Juve a Manchester nel 2003”.

“E’ una partita fondamentale -aveva detto Gazzoni, nominato presidente onorario dalla proprietà americano-canadese- con la serie A ci sono in ballo 30 milioni, e non solo”. Non solo perché oltre ai soldi Bologna si gioca la gloria e il prestigio, un patrimonio che l’ex patron rossoblù ha voluto tramandare alle nuova proprietà: “Ho regalato a Joey il cimelio più prezioso che avevo in casa, una ceramica con gli scudetti vinti dal club, con la speranza che lui la tramandi a chi verrà dopo di lui affinchè diventi patrimonio di tutti”.

Stadio esaurito, Bologna colorata di rossoblù e pronta ed esplodere. Il Pescara non rovina i piani e Piazza Maggiore può finalmente festeggiare la sua serie A.

“E’ bello vedere questo ambiente tutto colorato di rossoblù -dice Saputo dopo il triplice fischio- ringrazio i tifosi. Peccato che ci sia questa atmosfera solo questa sera e che di norma ci sia stata poca gente. L’anno prossimo speriamo di vedere un Dall’Ara così più spesso”.

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