Di Vaio: “La volontà di continuare a far bene c’è”

Di Vaio: “La volontà di continuare a far bene c’è”

Dopo la gara persa a Bergamo, c’è la doppia seduta d’allenamento oggi a Casteldebole e l’allenatore Donadoni ha la possibilità, con le due settimane di sosta, di ricaricare la squadra in vista degli impegni di campionato.

di Amos Segal

La secca sconfitta di Bergamo ha cambiato la strategia di Donadoni, che oggi ha imposto una doppia seduta alla squadra: un segnale ben preciso da parte del mister, come ha sottolineato anche il Club Manager Marco Di Vaio.

Al di là degli errori arbitrali che possono aver rovinato l’andamento dell’incontro, c’è da dire che mentalmente i giocatori si sono lasciati un po’ andare, complice anche una posizione di classifica piuttosto tranquilla, non vicino alle zone basse, ma neanche ad un passo dall’Europa.

Nel calcio, come in tutte le cose della vita, è vietato fare il passo più lungo della gamba, così come non si può mai e poi mai dormire sugli allori: questo per far capire che la truppa rossoblù ha ancora otto impegni da rispettare e deve farlo con la mente più serena e lucida possibile, anche per ripagare una tifoseria che, fin qui, s’è dimostrata sempre all’altezza della situazione per affetto e sostegno.

Per fortuna che arriva la sosta pasquale a far ricaricare le pile ad un gruppo che ha chiuso il “girone” targato Donadoni con la partita di Bergamo e che deve ritrovare il filo del suo discorso in campionato.

Il primo tempo contro gli orobici è stato tremendo, con la concessione di tanto, troppo terreno agli avversari e, si sa, tanto più si concede all’attacco opposto, tanto più ci si avvicina alla sconfitta, giunta per mano dell’ex di turno, Alessandro Diamanti: il fantasista toscano ha fornito l’assist per il primo gol e ha segnato il raddoppio (che è stato anche il suo centesimo gol in carriera), un simbolo di quanto la gara sia stata interpretata male dai ragazzi della squadra felsinea.

Come riporta ‘Il Corriere di Bologna’, sicuramente allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” è andata in scena un partita dove il Bologna non ha avuto la stessa determinazione di sempre ed altri segni da annotare sono il gran possesso palla che però non ha sortito alcun effetto, i palloni persi (22, a Milano erano stati ben 42) e i passaggi sbagliati (15).

Non c’è dubbio che la squadra ha subito un secco stop, ma è altrettanto vero che questo non significa nulla: Donadoni è una persona competente, che ha sempre lasciato ricordi positivi in tutti gli ambienti nei quali è stato.

Se, da un lato c’è l’assenza di Destro nel reparto d’attacco e Giaccherini non è ai suoi soliti livelli, a questo si deve aggiungere anche un Diawara non all’altezza del compito e perciò il Bologna è colato a picco già nel primo tempo: fortunatamente arrivano due settimane nelle quali il mister potrà lavorare tantissimo sulla concentrazione dei suoi ragazzi, un calo mentale proprio adesso sarebbe inammissibile e porterebbe solo conseguenze poco piacevoli.

Come ha sottolineato Marco Di Vaio ieri: “Se stacchi, riattaccare la spina è complicato: il tecnico e la società non permetteranno di chiudere il campionato male. La volontà di continuare a far bene c’è, speriamo di riuscirci“.

Parole, che dette, da un’autentica bandiera come il bomber romano ma bolognese adottivo, risuonano come un promessa alla tifoseria rossoblù.

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