Di Vaio: “La penalizzazione deve essere una molla”

Di Vaio: “La penalizzazione deve essere una molla”

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Nel match di sabato a Cittadella, il Bologna dovrà provare a non sentire il peso del punto di penalizzazione ricevuto. Anche nel dicembre 2010, prima del derby con il Cesena (vinto 2-0 dai rossoblù), il Bologna ricevette un punto di penalizzazione. Ma cos’hanno in comune queste due partite? Il Resto del Carlino lo ha chiesto a Marco Di Vaio che c’era allora, da giocatore, e ci sarà sabato, da team manager: “Avevamo appena toccato con mano i debiti di Porcedda (l’allora presidente, ndr), che due settimane prima non era riuscito nemmeno a pagare gli stipendi. In settimana era scattato il punto di penalizzazione e nell’aria c’era la prospettiva del fallimento del club -prosegue Di Vaio- due giorni prima a Casteldebole nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia: qualsiasi cosa succeda andiamo avanti e pensiamo solo al campo. Quel patto ci ha salvato”

Quel Bologna era a rischio fallimento, quello di oggi, invece, ha una proprietà forte: “Situazioni diametralmente opposte, anche perché il -1 di oggi arriva dalla gestione precedente – spiega Di Vaio – però, oggi come allora, la penalizzazione è una molla che ci deve far scattare qualcosa dentro. Una difficoltà in più che ci insegna che in questa stagione ogni angolo nasconde un’insidia. Il Cittadella nel girone di ritorno viaggia agli stessi nostri ritmi: se uno pensa che sabato sia facile si sbaglia di grosso”.

Infine, una battuta su Lopez: “C’è stata una piccola flessione a livello di gioco, ma da qui a mettere in discussione un allenatore i cui numeri sono sotto gli occhi di tutti ce ne passa”.

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