Destro tra gol e ammonizioni

Destro tra gol e ammonizioni

Dopo un inizio difficile, coinciso con la partenza balbettante dei rossoblù di Delio Rossi, Mattia Destro si è pian piano preso il Bologna. Bologna che l’aveva a lungo corteggiato in estate, tanto da convincerlo a ridursi il pesante ingaggio romano e a sposare la causa felsinea.

La cura Donadoni sembra aver “guarito” l’attaccante classe ’91, ora come mai decisivo sotto porta. Destro, che non gioca con la maglia azzurra dal novembre di due anni fa, ora spera in una chiamata del ct Conte. Il tecnico sta allestendo la rosa da portare all’Europeo francese e valutando tanti numeri 9. Da Pellè fino ad arrivare a Immobile e Pavoletti. In questa rosa di nomi c’è anche quello del numero 10 bolognese, che deve però correggere alcuni eccessi caratteriali.

Troppi i 9 cartellini gialli sventolatigli in faccia nelle prime 20 giornate di campionato. Falli di frustrazione, proteste, tante proteste, ma anche ingenuità clamorose come la maglia levata dopo la rete segnata contro la Roma, rea di averlo “scaricato”. Conte osserva i pro e i contro dell’attaccante bolognese, che al prossimo cartellino verrà fermato per un turno dal giudice sportivo Tosel. Domenica al Dall’Ara era presente Mauro Sandreani, stretto collaboratore dell’allenatore pugliese. Sotto la lente di ingrandimento non solo Destro, ma anche il compagno di reparto Giaccherini e i laziali Parolo e Candreva. Ora, come riporta Stadio, la palla passa alla punta marchigiana: per ritrovare la maglia azzurra non bastano i gol.

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