Destro divide: Bologna gode, Roma mastica amaro

Destro divide: Bologna gode, Roma mastica amaro

L’esultanza dopo il gol fa discutere: c’è chi non vede nulla di male nella corsa sotto la curva del bomber rossoblù, mentre i tifosi della Lupa non l’hanno presa bene.

Un gol fondamentale per strappare un punto alla Roma. Una corsa furibonda sotto l’Andrea Costa per urlare tutta la propria gioia. La maglietta tolta, nonostante la pioggia battente, per sfogare la frustrazione di un inizio ben al di sotto delle attese. Semplicemente Mattia Destro. La sua esultanza divide le folle: giusto oppure no festeggiare in quel modo?

Il dibattito è aperto. Gli abbracci coi vecchi compagni e le parole a fine gara di Maicon (“Mattia è un gran giocatore e un bravo ragazzo: complimenti a lui“) non lasciano dubbi sulla genuinità del gesto del numero 10 rossoblù, che con un tweet ha cercato di chiarire la faccenda. “Onore ai miei ex compagni…ma segnare quel rigore era troppo importante per noi“: un messaggio da cui non trapela rancore nei confronti dei Giallorossi, ma solo rispetto per la vecchia e nuova maglia.

Eppure i tifosi della Lupa l’hanno presa malissimo, tempestando di insulti la pagina del bomber del Bologna. Anche un ex di entrambe le contendenti come Fabio Petruzzi non le manda a dire a Destro: “Un po’ di riconoscenza sarebbe stata giusta, poteva festeggiare in maniera più sobria perché la Roma è un club che gli ha dato molto“.

Se i sostenitori capitolini masticano amaro, quelli rossoblù ricorderanno a lungo quella corsa, ideale ringraziamento dell’attaccante classe ’91 verso il pubblico del Dall’Ara che lo ha sempre sostenuto e incitato, nonostante un digiuno da gol che cominciava a far dubitare sulla bontà dell’affare. Su Facebook è appena nata una pagina chiamata “Mattia Destro non esulta per rispetto della Roma!!!”, con tanto di video del rigore e degli istanti successivi: a Bologna è insomma scoppiata la Destro-mania.

Unico neo la squalifica dell’attaccante ex Milan, dal momento che era diffidato e che l’esultanza gli è costata il cartellino giallo. Una leggerezza che ha fatto innervosire non poco Roberto Donadoni, quasi un mental coach per il numero 10. E’ anche da questi dettagli che passa la crescita di Destro, nel tentativo di salire sull’ultimo treno disponibile per gli Europei in Francia.

 

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