Delio Rossi in conferenza: “Io in discussione? Solo dai risultati ma non dalla società”

Delio Rossi in conferenza: “Io in discussione? Solo dai risultati ma non dalla società”

Oggi a Casteldebole per la Conferenza Stampa in vista della partita di domani contro il Carpi, si è presentato come di consueto l’allenatore Delio Rossi per rispondere alle domande incalzanti dei giornalisti su questa delicata situazione del Bologna.

Carpi e Bologna avranno una vigilia simile per questa partita?
“Io non so come sarà per loro, io guardo in casa mia, siamo contro una nostra diretta concorrente; è una partita delicata, dove dobbiamo cercare quei punti che non abbiamo ottenuto fino adesso”.

Praticamente tutti i giorni di questa settimana, abbiamo sentito un nuovo nome come suo successore, come l’ha vissuta?
“La vivo come l’ho vissuta tante altre volte, su 8 partite ne perdi 7 è plausibile questo giro di nomi. In questo mondo ci sta. Nel calcio italiano ci sono 1100 allenatori con il patentino di prima categoria con 90 squadre nelle quali puoi allenare, pensate quanti sono senza panchina. È ovvio che si parli di un mio successore, mi preoccuperei del contrario.
Non mi sembra una squadra allo sbando, che non ha un barlume di gioco o un progetto tecnico, c’è da migliorare e tanto, ma per quello che ho visto in campo dovremmo avere altri punti.
Se la squadra non mi seguisse più, io sarei già fuori, ma non è così.
Onestamente sto pensando solo a Carpi, è ovvio che ci sia tutto questo contesto, questo è il calcio, mi stupirei del contrario.
Poi chiariamoci, non è che il cambio del tecnico posso fare magie, anche io l’anno scorso sono subentrato su questa panchina, si riparte semplicemente tutto da zero e si cambiano le gerarchie.

Gli hanno poi chiesto di commentare la partita contro il Palermo: “Io non sono mai stato dell’idea che è meglio giocare male e poi con magari qualche episodio riuscire a vincere la partita, può capitare qualche volta ma non sempre, col tempo si vedrà”.

Per quanto riguarda Destro, scenderà in campo?
“Ad oggi prima dell’allentamento sono tutti a disposizione, a pensarci bene è la prima settimana che ho tutti disponibili, metterò la formazione che riterrò migliore, vediamo chi starà meglio, prenderò le dovute decisioni. L’allenamento di questo pomeriggio sarà fondamentale. Krafth è pronto. Giaccherini dopo quell’episodio contro il Frosinone non è detto che capiti nuovamente, una volta può succedere, non è un bicchiere di vetro, deve giocare per riavere la condizione migliore”.

È difficile mettere in panchina Destro?
“Non è tanto difficile mettere in panchina giocatori simili, è più difficile dire ad un giocatore che si è allenato bene in settimana che non verrà neanche convocato in panchina. Non ho mai fatto “scelte politiche”, se ho messo in campo una squadra, l’ho messa perché era la formazione che mi dava più garanzie”.

A Bologna ci sono moltissime correnti di pensiero sul “Caso Destro”, chi lo attacca, chi invece pensa che non sia servito al meglio, lei come giudica le sue prestazioni?
“Il calcio è la scienza meno esatta per eccellenza, è lo sport più democratico del mondo, tutti possono parlare. Destro può fare sicuramente meglio, ha giocato discretamente contro il Palermo, la squadra lo ha assistito, abbiamo fatto 9 tiri in porta, sicuramente il problema di Detsro sono le aspettative troppo alte. Ci si aspetta tanto soprattutto da chi ha storie simili alle spalle, deve ritrovarsi, secondo me la medicina migliore può essere quella di giocare o di tenerlo giù”.

Manca una seconda punta in questa squadra?
“A me non manca niente, anche perché il mio compito non è vedere ciò che manca, ma è quello di cercare di vedere quali sono i giocatori che possono darmi di più e tirarli fuori tutto quello che posso.
Giocando questi ragazzi miglioreranno, dobbiamo iniziare a fare dei punti, il potenziale c’è, la strada intrapresa è questa ed è giusta. La soluzione non è cercare altrove.
Speriamo che domani possa essere l’inizio di un nuovo ciclo”.

La società questa settimana non ha parlato, i giocatori come hanno reagito?
“Come hanno reagito lo vedremo domani, non esistono momenti uguali agli altri. Io cambierei l’allenatore quando la squadra non lo segue più, questo non è il caso. Io non posso entrare nei meriti societari. Io mi sento messo in discussione dai risultati ma non dalla società”.

Un solo risultato domani per il Bologna?

“Con 30 partite davanti non si può fare questo ragionamento. Quando una squadra è in crisi di risultati è come un “malato”, dobbiamo avere una fase riabilitativa costante, dobbiamo essere più padroni e capaci di gestire la partita”.

Si nota una squadra poco cattiva durante le partite, soprattutto in mezzo al campo, cosa ne pensa lei?
“Poco cattivi? ma se ci ammoniscono sempre. Io non insegno a dare i calci, io insegno a giocare a calcio. Fare falli tattici vuol dire che si è sbagliato qualcosa a monte. Carattere e cattiveria non bastano”.

Ci saranno dei cambi in vista di domani nei nomi che compongono la formazione?
“Dopo l’ultimo allenamento, vedremo. Per forza di cose adesso che ho più giocatori, devo pensare anche a fare dei cambiamenti, adesso mi stanno rientrando tutti. Donsah è entrato bene contro il Palermo, è un altro che ha bisogno di giocare e migliorare la condizione”.

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