De Marchi: “Masina si sente bolognese, ha prolungato fino al 2019. Grazie a Corvino che ha puntato su di lui”

De Marchi: “Masina si sente bolognese, ha prolungato fino al 2019. Grazie a Corvino che ha puntato su di lui”

Nel corso della trasmissione Tempi Supplementari, in onda ogni domenica sera sul circuito Radio Nettuno – Radio International e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto, è intervenuto l’agente Fifa Marco Antonio De Marchi, procuratore, tra gli altri, di Adam Masina. Di seguito l’intervista

Marco, contro la Roma la squadra ha confermato la crescita già messa in mostra nelle prime due gare della gestione Donadoni. 

“Sì, ero allo stadio, ho visto la gara e credo che il Bologna abbia giocato la partita più bella, considerato come si era messa e che si giocava contro una pretendente allo scudetto su un campo  pesante. Mi è piaciuta la reazione che hanno avuto, perché è la dimostrazione che la squadra sta crescendo. La squadra si è ritrovata sotto, dopo essere stata in vantaggio e dopo aver subito un trattamento non bellissimo, poi c’è stata una razione e sono riusciti in maniera eccellente a riagguantare almeno il pareggio: a mio avviso avrebbero meritato qualcosa di più. La cosa importante, però, è che siano usciti dando un segnale importante anche alla piazza. Adesso sto vedendo che i tifosi stanno iniziando ad attaccarsi alla squadra e credo che daranno veramente una mano”.

Come giudichi l’operato di Rocchi, non solo per quanto riguarda gli episodi ma anche la gestione della gara?

“Io di solito non commento e non guardo neppure chi è l’arbitro: tant’è che ad essere sincero, per rendere l’idea, non sapevo nemmeno chi fosse. A mente fredda ora viene quasi da ridere, ma mi è sembrato di essere tornati al 1993-94, in C1, quando ci arbitrò in casa contro la Spal nella finale d’andata dei playoff un certo Farina. Quella di sabato è stata veramente una conduzione sbagliata”.

Tra i segnali importanti c’è anche il secondo gol stagionale di Adam Masina, in crescita costante, ormai punto fisso dell’undici titolare e fresco anche di convocazione in Under 21. Dove può arrivare, secondo te?

“E’ una sorpresa un po’ per tutti, un po’ meno per me perché lo conosco da quando era molto giovane e giocava attaccante. Molti lo hanno saputo dopo, ma lui entrava al posto di Capello negli ultimi 10 minuti: lì mi ero accorto che questo ragazzo aveva qualcosa. E’ un ragazzo al quale si può solo augurare del bene per come si pone, per l’atteggiamento che ha, per la passione che ha, abbinata alla struttura fisica veramente straordinaria e alla tecnica, anche questa di alto livello. Mettendo insieme tutte queste cose non dico che il risultato sia scontato, ma ci sono molte probabilità che possa fare una carriera di primissimo livello. Sono felicissimo per lui, è un ragazzo giovane che è sempre pronto ad ascoltare un consiglio, a tirarsi su le maniche, a lavorare e mettersi a disposizione anche dei giocatori più esperti, non molla mai dal 1′ al 90′ anche se ci possono essere degli errori: è sempre propositivo e ha sempre un sorriso per tutti. Ha una grossa cultura del lavoro, recepisce i consigli di chi ha più esperienza e sta riuscendo a metterli in pratica. Vederlo al Dall’Ara segnare alla Roma e disputare una delle partite più belle quanto a intensità, qualità e quantità mi rende molto felice, come tutti i tifosi”.

Tu del Bologna sei stato capitano. A tuo avviso, in prospettiva, dal punto di vista caratteriale Masina ha le caratteristiche per essere leader e capitano?

“Credo che abbia tutte le caratteristiche per poterlo diventare. E’ un ragazzo che in silenzio lavora tanto ed è capace di prendersi sulle spalle se non la squadra, visto che ci sono giocatori più esperti, comunque tante responsabilità. Penso sia un esempio per la squadra, anche negli allenamenti, parlando con gli allenatori che lo hanno avuto, è uno che non si risparmia mai, è sempre in prima fila, anche quando la società gli dice o chiede di andare in un club è sempre il primo a volersi mettere in mano ai tifosi”.

Nelle ultime settimane è cresciuto molto anche in fase difensiva.

“I terzini sinistri in generale ‘difettano’ della fase difensiva perché normalmente sono più portati ad offendere che a difendere. Posso dire, avendo visto tutte le partite, che ha fatto qualche errore di inesperienza, ma tante volte invece ha tolto le castagne dal fuoco, come quando contro il Verona è riuscito ad intercettare la palla con una bellissima diagonale difensiva. Di testa, in area, le prende quasi tutte lui. Sabato contro la Roma ha fatto benissimo. E’ un ragazzo che sta crescendo molto perché si applica, perché capisce che l’allenamento giornaliero deve diventare uno strumento in più per lui per crescere e quando un giocatore ha questa mentalità è ovvio che sia destinato ad un calcio di primissimo livello”.

Questo calcio di primissimo livello potrà ottenerlo con il Bologna o in futuro può essere destinato anche ad altri lidi?

“Per Adam avevo ricevuto già l’anno scorso apprezzamenti da squadre di primissima fascia, in Italia e all’estero. Ma lui innanzitutto è bolognese e si sente bolognese a tutti gli effetti, e lo ha dimostrato tant’è che ha voluto prolungare il contratto con il Bologna fino al 2019. Le priorità erano quelle di ringraziare questo club che oggi fortunatamente ha una base molto solida, ma Adam appartiene al Bologna già da diversi anni. Lui ha quindi voluto ringraziare tutti per la fiducia, partendo da quando due anni fa tornò qui fino al direttore Corvino che, appena l’ha visto, con la forza della società ha voluto metterlo sotto contratto per più anni visto che aveva un contratto corto. Ci è voluto veramente poco: Adam è orgoglioso di stare a Bologna, e sabato si è emozionato perché ovviamente non vedeva l’ora di fare gol al Dall’Ara. Quando si è trattato di decidere, ha detto: sono bolognese, ho appena fatto un campionato di B, ho la possibilità di vestire la maglia del Bologna in serie A e in questo momento non c’è altro”.

E per il futuro?

“A me piace parlare del presente, dobbiamo goderci questi momenti importanti che sono la base per una carriera radiosa. La società di oggi ha dato segnali importantissimi per fare in modo che possa crescere. Quest’anno è ovvio che si debba consolidare in questo campionato molto difficile, ma ci sono tutti i presupposti perché sia intrapresa una strada meravigliosa, che ripagherà delle ‘sofferenze calcistiche’ che ci sono state in passato. Il futuro in questo momento è difficile da dirsi”.

Che novità ci sono sul futuro di Borini?

“In questo momento preferirei non parlarne e non toccare questo argomento”.

C’è un messaggio che ti senti di lanciare alla piazza?

“Quello di stare vicino alla squadra anche nei momenti difficili perché ne hanno bisogno. I giovani come Adam, Ferrari e Diawara che sta facendo cose straordinarie, e gli altri giovani che ci sono devono crescere e hanno bisogno dell’aiuto e del supporto di tutti. Andiamo avanti e Forza Bologna!”.

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