De Carolis: “Saputo? Penso che una squadra di calcio debba far divertire, non solo fare business”

De Carolis: “Saputo? Penso che una squadra di calcio debba far divertire, non solo fare business”

Il giornalista, ospite telefonico su Radio Bologna Uno

E’ stato un passo indietro, squadra a galla senza troppi sprazzi. Contro la Fiorentina ho visto una prova anonima come la parte centrale del campionato, le ultime 3 si sono staccate molto in fretta”: così De Carolis commenta su Radio Bologna Uno la sconfitta di Firenze.

Sul tema del giorno, ovvero la lettera di Torrisi su Repubblica, spiega: “Lettera molto garbata e che centra bene i problemi del Bologna. A me pare che debba finire questo pensiero di lesa maestà su Saputo. Questo timore deve cessare, se un imprenditore prende una squadra è per far divertire, non per fare business. Il settore campo, calcio del Bologna ha profondamente deluso, questo è quello che conta. Io sinceramente di sentire fare un punto più dell’anno scorso è un ritornello un po’ funebre. La Sampdoria ad esempio quest’anno si sta togliendo più di una soddisfazione senza avere le basi solide che ha il Bologna.”.

Sui giocatori De Carolis afferma: “Dzemaili ha fatto molto bene si sapeva se ne sarebbe andato. Non è un giocatore di prospettiva. Io manderei via Destro, ha finito il suo ciclo a Bologna, ormai il rapporto è logoro. Nagy, Krejci non mi hanno entusiasmato, ma non sto io dentro a Casteldebole “.

Concludendo l’intervento spiega: “Non sono proprio per i contratti a lungo termine, Donadoni è di un buon livello, ma ce ne sono almeno altri 10 come lui. Lui ha qualche responsabilità, ma ha una squadra che rispecchia secondo me la posizione che ha in classifica’‘.

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