De Carolis: “L’Inter potrebbe proporre Montoya e Dodò a gennaio”

De Carolis: “L’Inter potrebbe proporre Montoya e Dodò a gennaio”

Guido De Carolis, de “Il Corriere della Sera”, parla ai microfoni di “Quasi Gol”, affrontando argomenti di varia generalità calcistica, dal Bologna alla Nazionale.

di Amos Segal

Guido De Carolis, ospite a “Quasi Gol”, si è pronunciato su diverse questioni inerenti il Bologna e il campionato.

Riguardo il mercato di riparazione della società felsinea, ha detto: “Su Niang interessamento del Bologna, se ne riparlerà a fine dicembre inizio gennaio. Dall’Inter volontà di proporre Montoya e Dodò, bisogna vedere se il Bologna è interessato”.

Su un possibile ritorno dell’ex attaccante italo-argentino Pablo Daniel Osvaldo, De Carolis commenta così: “E’ legato a Corvino, ma sinceramente non può stare nel Bologna per via di Destro. Si era pensato a Osvaldo la scorsa estate, ma sarà difficile che torni”.

Su un’altra alternativa in attacco come Palacio: “Potrebbe far comodo al Bologna, anche se è scarico ed è nella parabola discendente della carriera”. Sul momento dell’Inter: “E’ una squadra che ha bisogno di un pezzo a centrocampo, s’è parlato di Pirlo, se non arriverà lui, ne verrà un altro di quel ruolo. L’inter dovrà sfoltire la rosa”.

Sulle convocazioni di Masina, Ferrari e Giaccherini nelle Nazionali di categoria: “E’ chiaro che avere due convocati nell’Under 21 fa piacere, loro possono solo che migliorare, oggi si affronta la Serbia ed è una bella occasione per un’esperienza internazionale. Conte ha sempre stimato Giaccherini, lui ha le qualità per emergere in fretta in una squadra da medio-bassa classifica”.

Per quanto concerne, invece, la situazione nella società doriana: “La situazione di Montella è complicata, la Samp si è mossa male, ha esonerato Zenga troppo in fretta e c’è la questione dell’ingaggio di Montella. La Fiorentina non ha fretta di recuperare i soldi, la Samp è rimasta in braghe di tela. Se sfuma Montella, si parla di Guidolin, ma non si sa se accetterà. Più che gli allenatori, manca la preparazione dei dirigenti, i progetti vanno a farsi benedire in pochi mesi”.

Sulla questione di Mattia Destro e la partita con la Roma De Carolis è chiaro: “Si giocherà allo stesso modo senza Destro, ci sarà Mancosu ma il Bologna poteva essere più coperto in quel reparto. Non bisogna per forza cambiare scherma appena un giocatore si fa male. Nel Sassuolo di Di Francesco non ci si adatta all’avversario, si impone il proprio gioco. La defezione di Destro non lascia molte alternative, giocherà Mancosu”.

Per finire, parla della Nazionale maggiore e del futuro di Conte post-Euro 2016: “Quando vedo Pellè, mi rendo conto che il livello è sceso molto rispetto a 5-6 anni fa. Conte ha fatto un gran lavoro con lo scarso materiale umano a disposizione, la Croazia era più forte sulla carta. Dopo l’Europeo, Conte potrebbe andar via, ci sarà una probabile rivoluzione in federazione, Tavecchio potrebbe non esserci. Penso che Conte non sappia bene cosa vuol fare dopo l’Europeo, dipende da cosa farà l’Italia”.

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