Cristian Zenoni: “Quel Chievo-BFC da batticuore. Donadoni? Troppe critiche, ha fatto benissimo”

Cristian Zenoni: “Quel Chievo-BFC da batticuore. Donadoni? Troppe critiche, ha fatto benissimo”

L’intervista del Resto del Carlino a Cristian Zenoni

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

L’ex terzino rossoblu Cristian Zenoni è stato intervistato dal Resto del Carlino per parlare della prossima partita casalinga contro il Chievo e della stagione rossoblù che ormai volge al termine:

“Il Bologna quest’anno non è mai nemmeno stato sfiorato dal rischio di retrocedere. Noi invece, quel lontano 24 maggio del 2009, ci giocavamo tantissimo. Eravamo molto stanchi e la partita col Chievo al Bentegodi era decisiva. Quando stai per nove mesi nella zona calda della classifica accusi molto sia a livello fisico che mentale. Meno male che ci fu Di Vaio che coi suoi 24 gol ci risolse molti problemi. Era comunque una società poco chiara e che non trasmetteva stabilità. La sconfitta del Torino contro il Genoa e il nostro pari al Bentegodi ci spalancarono poi le porte per la vittoria contro il Catania nell’ultima giornata: conquistammo una salvezza incredibile, roba da cuori forti.”

La squadra – prosegue Zenoni – secondo me aveva dei valori, ma i troppi cambi di allenatore non ci hanno aiutato: Arrigoni era partito bene, la squadra rispondeva, ma a un certo punto si piantò. Mihajlovic ci diede la scossa, ma non riuscì a far svoltare la stagione e infine Papadopulo nelle ultime 11 giornate lavorò molto a livello mentale più che tattico. Donadoni? Si prende molte critiche, ma secondo me sono immeritate, sta facendo un buonissimo lavoro. Non ha mai rischiato, a differenza di Chievo e Cagliari. E’ chiaro che con una proprietà così i tifosi si aspettano di più, ma bisogna anche ragionare quali calciatori la dirigenza ti permette di comprare. Ad oggi il Bologna non vale quanto Fiorentina e Torino. Meno male che Verdi a gennaio è rimasto: i suoi gol hanno pesato tanto.”

Sul presente: “Ho 41 anni e sto allenando con piacere la Berretti del Monza, squadra in cui nel 2012 smisi di giocare. Anche il mio gemello Damiano allena, ma la Berretti del Feralpi Salò: sabato ci siamo sfidati ed è finita 2-2.” 

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