Corvino: “Preoccupato da questa euforia, domani scontro diretto importante”

Corvino: “Preoccupato da questa euforia, domani scontro diretto importante”

La conferenza stampa del responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino

Un bilancio di questa sessione invernale?

“Ci siamo sforzati di mettere a disposizione dell’allenatore qualche freccia in più al suo arco, unito al fatto che era necessario operare anche in uscita. Ci siamo riusciti. Serviva analizzare ciò che avremmo potuto migliorare e abbiamo colto delle opportunità per dare all’allenatore qualche soluzione in più”.

Il mercato invernale di solito è un ostacolo, il Bologna invece ha ottenuto risultati. Siete intervenuti in maniera mirata?

“Quando le cose non andavano bene dissi che avrei rifatto tutto, questo perché abbiamo creduto nella rosa in base ai nostri obiettivi. Non siamo stati condizionati dai risultati, abbiamo agito per strategia”.

In città però l’entusiasmo è salito.

“Sono molto preoccupato di questa euforia, l’alzare l’asticella prima di aver raggiunto il nostro primo obiettivo non mi piace. Una volta raggiunto la salvezza si apriranno altri scenari. Magari faremo altri investimenti sulla base dei nuovi eventuali obiettivi”.

Quindi quello del Matusa è uno scontro diretto?

“Domani è una sfida importante per noi, arriva in una settimana da tre partite ravvicinate. Questo può alterare un po’ le cose. Il risultato di domani sarà importante per stabilire quanti punti serviranno per salvarsi. Per noi è uno scontro diretto”.

E’ stato improntato un mercato pensando al futuro?

“Abbiamo valutato la produzione della squadra alla fine del girone di andata. I ragazzi hanno raggiunto 22 punti, sintomo che la rosa era competitiva per il nostro obiettivo. Abbiamo inserito tre innesti, Floccari è più pronto degli altri ma arriverà il momento in cui tutti e tre saranno utili”.

Alcuni giocatori hanno rifiutato la cessione, questo ha limitato il mercato in entrata?

“Per quanto mi riguarda non è stato un mercato virtuoso, non c’erano i motivi affinché lo fosse. Avevamo una squadra all’altezza dell’obiettivo prefissato e il mercato non ha offerto soluzioni funzionali al nostro budget”.

Il Bologna ha speso tanto in estate, siete dove volevate essere?

“Partiamo da un presupposto: le spese sono sempre spese, però bisogna vedere perché sono state fatte. Noi siamo arrivati dalla Serie B, avevamo pochi titolari in rosa per la Serie A ed è stato necessario spendere. La media è di due milioni a calciatore, considerando il lavoro che c’era da fare non è tanto”.

Diawara potrebbe partire a giugno se arrivasse un’offerta importante?

“Noi non vogliamo parlare del futuro, il presente ci vede ancora concentrati sul raggiungimento della salvezza”.

Ha mai pensato di aver sbagliato qualche scelta quando il Bologna non ingranava?

“L’errore, quando si fa questo mestiere, è sempre dietro l’angolo. Ma quando si criticava Mirante, Brienza e Rossettini perché erano retrocessi io ero convinto delle scelte fatte, quando ho preso Destro e Giaccherini ero convinto della scelta fatta. Cerco sempre di andare per la mia strada, quella che oggi mi ha portato ad ottenere risultati importanti nel calcio”.

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