Corsi: “Il nostro obiettivo è quello di fare una bella prestazione”

Corsi: “Il nostro obiettivo è quello di fare una bella prestazione”

Intervista al presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi, al timone della società dall’estate del ’91. I suoi punti di vista e le sue opinioni sulla sua squadra, sulla partita di sabato sera contro il Bologna ed anche sugli avversari di turno.

di Amos Segal

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli Calcio, si pronuncia sull’avversario di domani sera e lo fa con grande stile. E’ al timone della società toscana dall’estate del 1991 e in ventiquattro anni di gestione le ha fatto conquistare diversi allori di non poca importanza: una promozione in serie B nell’annata 1995-1996 (conquistata ai play-off) e, sempre nella stessa stagione, una Coppa Italia di Serie C. Come il Bologna di Ulivieri, fece il doppio balzo centrando la massima serie nel 1996-1997 (secondo posto). Dopo essere retrocesso nel 1998-1999, l’Empoli di Corsi fece di nuovo ritorno in Serie A nel 2001-2002 (quarto posto in classifica), ripetendo l’impresa nel 2004-2005 (grazie alla condanna per frode sportiva del Genoa, la retrocessione era avvenuta l’annata precedente). Nei due campionati successivi l’Empoli stupisce tutti arrivando prima ottavo (2005-2006) e poi settimo con ben 54 punti, record massimo (2006-2007), approdando quindi nell’eurozona e ai quarti di finale della Coppa Italia.

Nel 2007-2008 la compagine toscana retrocederà per la terza volta nell’era Corsi, dopo essere stata eliminata al primo turno della Coppa UEFA per mano degli svizzeri del Zurigo (vittoria dell’Empoli in casa per 2-1 e sconfitta per 3-0 in terra elvetica). La stagione successiva mancherà l’appuntamento decisivo per il ritorno nel “paradiso” della A perdendo la semifinale dei play-off contro il Brescia e, dopo essersi addirittura salvato dall’inferno della Lega Pro (battendo ai play-out il Vicenza nella stagione 2011-2012), riuscirà a fare nuovamente capolino nel 2013-2014, con il secondo posto. In mezzo, la finale dei play-off persa l’annata precedente contro i conterranei del Livorno. Nonostante il presidente Corsi abbia dovuto incassare l’addio del grande allenatore Maurizio Sarri, richiamato dalle sirene napoletane e vendere giovani promettenti come il difensore Daniele Rugani (in forza alla Juventus), il centrocampista uruguaiano Matìas Vecino (alla Fiorentina) e l’altro collega di reparto Mirko Valdifiori (al Napoli), è riuscito comunque a costruire un gruppo solido, che si trova ora al nono posto in campionato a pari punti con l’Atalanta (24).

Dalla squadra sono emersi talenti come Riccardo Saponara (oramai consacrato dalle cronache sportive), abile centrocampista che può giocare sia come trequartista che come ala offensiva, l’attaccante Manuel Pucciarelli ed il difensore centrale Lorenzo Tonelli, che può essere impiegato anche come terzino destro. A guidare in campo la squadra, con la fascia da capitano, un autentico veterano come la punta Massimo Maccarone, il quale vanta anche un’esperienza all’estero e più precisamente con la squadra inglese del Middlesborough (dal 2002 al 2004 e dal 2005 al 2007): fu lì che lo soprannominarono affettuosamente “Big Mac”.

Un’altra scommessa vincente fu quella dell’allenatore, dopo la partenza di Sarri, nessuno poteva pensare che Marco Giampaolo sarebbe riuscito a condurre i suoi giocatori ad un passo di marcia così superlativo.

Quanto a Corsi, ecco le sue parole al Qs: “Spesso a retrocedere sono infatti un paio di squadre che, al contrario di noi, vengono considerate da metà classifical’Empoli non deve però smarrire la mentalità da provinciale e l’entusiasmo dovuto alla voglia di emergere di tanti giovani“. Parlando poi dei singoli giocatori e partendo proprio dall’attaccante Maccarone, Corsi non se ne stupisce, sottolineando come sia “un calciatore che, oltre ad avere la maglia dell’Empoli cucita addosso, sta affrontando gli ultimi anni di carriera con un attaccamento maniacale alla professione“. Su Riccardo Saponara, invece, afferma “Riccardo è consapevole che vivere una stagione da protagonista con questa maglia potrebbe permettergli di rientrare dalla porta principale in una società importante“.

Quanto a Giampaolo, Corsi lo descrive come “un grande conoscitore di calcio, è un allenatore che lavora con grande passione“. Parallelando la sua storia con quella del predecessore Sarri, il presidente dell’Empoli evidenzia che “Sarri era arrivato a Empoli con alle spalle tre o quattro esoneri ma, come Giampaolo, è stato bravo a sfruttare al massimo le potenzialità di un ambiente che può contare su meccanismi perfetti per far bene“. Sulla partita di domani sera, questo è il suo punto di vista: “Il nostro obiettivo è quello di fare una bella prestazione anche perchè la classifica non è preoccupante. Mi aspetto una gara da tripla in cui si sfideranno due squadre giovani e con grande entusiasmo“. Da notare, per dovere di cronaca, che la squadra toscana non ha mai vinto a Bologna. Quanto al collega-avversario, Joey Saputo, così si pronuncia Fabrizio Corsi: “Ha grandi possibilità economiche e lo ha già dimostrato nel corso del mercato estivo. Con lui il Bologna potrà presto lottare per grandi traguardi mentre per l’Empoli ogni salvezza conquistata ha lo stesso valore della vittoria di uno scudetto“.

Non dobbiamo dimenticare che l’Empoli è uno club con il monte stipendi più basso (13 milioni) della Serie A insieme a quello del Frosinone.

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