Con la Fiorentina per dare un senso al turnover

Con la Fiorentina per dare un senso al turnover

Momento delicato per Donadoni, chiamato a fare risultato domani per dare un senso alle sue scelte

Le scelte di Donadoni hanno creato scalpore in città, la discussione è divampata tra chi ha sostenuto il turnover per evitare infortuni o problemi di ogni tipo da chi invece è rimasto scottato dalla sconfitta, evitabile se avessero giocato i titolari. Controprove non ce ne saranno, ma di sicuro Donadoni non può permettersi due sconfitte in fila. Perderebbe di senso l’idea stessa del turnover, il tecnico verrebbe accusato di essersi assunto un rischio nella partita più abbordabile del lotto per non compromettere quella più complicata: ma se anche questa sfumasse apriti cielo. E allora Donadoni non può assolutamente fallire contro la Fiorentina, il coro di critiche diventerebbe incessante e l’allenatore accusato di aver buttato via tre punti a Frosinone. Perché al Matusa il Bologna A avrebbe vinto, e pazienza se con la Fiorentina non ci sarebbe stato scampo sentenziano alcuni. Il Bologna avrebbe comunque fatto il suo dovere, battuto la più debole perso con la più forte. Ma se per caso il Bologna, dopo essere uscito sconfitto al Matusa, non facesse punti nemmeno con la Fiorentina…

Per ritornare a fare punti il mister probabilmente sfrutterà proprio quei giocatori che ha preservato dalla trasferta ciociara. Dentro i dodici gol di Destro e Giaccherini, dentro la dirompente energia di Donsah in mediana, dentro la spinta di Adam Masina a sinistra. Sarà imperniata sul ritorno di quattro titolari la rinascita del Bologna, esattamente il piano studiato dal mister sulla base del turno infrasettimanale. Per lui anche il Bologna B avrebbe potuto fare risultato, e in effetti l’andamento della partita gli consegna una parte di ragione, perché sono stati i rossoblù a comandare le operazioni. Purtroppo è mancato cinismo sotto porta. Problema cronico. C’è di più, perché in difesa, al posto della squalificato Oikonomou tornerà Gastaldello, chiamato a riscattare l’opaca prestazione con la Doria. Dilemma al suo fianco, Rossettini – che da centrale non ha mai brillato – o Maietta, reduce da un infortunio e non convocato mercoledì. In base a questa scelta Donadoni dovrà poi spostare l’attenzione sul terzino destro, perché Ferrari è squalificato ed Mbaye non offre garanzie. A meno che non rispunti una difesa a tre.

Come si evince, la sfida del Matusa ha comunque creato problemi al Bologna, Donadoni ha preservato alcuni uomini ma ne ha persi altri per squalifica: il suo piano rischia di saltare se non farà risultato domani. Inoltre, un doppio stop rischierebbe di gettare alle ortiche quanto di buono fatto fino ad ora, non perché i risultati verrebbero cancellati o perché si riaprirebbe il rischio retrocessione, ma semplicemente per un motivo: nel calcio la memoria è corta e per diverso tempo rimarrà impressa nella mente dei tifosi la settimana decisiva in cui i rossoblù sono andati incontro a due sconfitte. Una per ‘colpa’ del turnover, l’altra per le squalifiche. Donadoni entrerebbe di fatto nell’occhio del ciclone. Ma si sa, in caso di sconfitta con la viola Donadoni risulterebbe blocco, nel caso vincesse ritornerebbe il fenomeno che ha portato il Bologna al decimo posto. Tutte le vittorie, tutti i successi, tutte le gioie, rischiano di essere dimenticate per il risultato di due partite in quattro giorni. Non dovrebbe funzionare così il calcio, ma a volte la pancia prevale sulla mente. Purtroppo.

4 commenti

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  1. ilbo - 2 anni fa

    Ma come si fa a scrivere un articolo del genere!!!
    Un giornalista dovrebbe almeno conoscere la differenza tra fatti e opinioni personali. Che nel calcio “la memoria è corta” lo dice lei, scrivere poi che Donadoni “entrerebbe nell’occhio del ciclone” se non facesse punti contro la Fiorentina è un’altra sua personalissima e orrida opinione che sono certo pochissimi (forse nessuno) tifosi del Bologna possono condividere.
    Conclude poi l’articolo con una ventata di “ottimismo”…”tutte le vittorie, tutti i successi, tutte le gioie, rischiano di essere dimenticate per il risultato di due partite…”
    Stia tranquillo Minguzzi che chi ama i colori rossoblù è ben consapevole del valore dell’attuale Team e della fortuna che abbiamo ad essere guidati da un grande tecnico, un super direttore sportivo e da un mega presidente che oltre ad aver messo tanti soldi è capace di trasmettere passione, speranza ed entusiasmo. E’ con questi ingredienti che si cresce e si diventa “grandi!”
    Ma il TURNOVER per i giornalisti mai?

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    1. Manuel Minguzzi - 2 anni fa

      Caro Mellini, sui social sono impazzate critiche per una sconfitta al Matusa di Frosinone, in tanti hanno criticato la scelta del turnover in maniera anche dura. Non mi dirà che non ha percepito l’umore generale. Sa quante volte in questi giorni ho sentito ‘il turnover andava fatto con la Fiorentina, mentre a Frosinone dovevamo vincere’? Sì, la memoria per tanti è corta, bastano due sconfitte e via, si cambia umore ed opinione. Mica tutti, ma tanti. Se ne faccia una ragione. Per quanto riguarda i giornalisti, il turnover è facilissimo: basta che lei non legga chi non le piace. Saluti.

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      1. ilbo - 2 anni fa

        Gli articoli pubblicati hanno il potere di condizionare parecchio gli stati d’animo e le percezioni di chi legge. La mia critica era semplicemente orientata a portare più attenzione a quello che si scrive evitando di confondere fatti certi con opinioni personali. Tutto questo umore negativo non l’ho percepito e, mia personalissima impressione, non ci sarà nemmeno dopo la partita con la Fiorentina (indipendentemente dal risultato). L’obiettivo stagionale, vista la situazione attuale, può essere solo raggiunto o superato, quindi c’è poco da lamentarsi. Mi dispiace che l’abbia presa sul personale, ovviamente quella del turnover era solo una piccola provocazione e nulla di più.
        Tra l’altro, mi scusi, ma la sua battuta sul turnover non sta proprio in piedi….sarebbe come dire, “non vuoi vedere Destro in campo, basta che non lo guardi mentre gioca”…Saluti anche a lei e buon lavoro.

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        1. Redazione TuttoBolognaWeb - 2 anni fa

          Chi scrive può essere ignorato da chi eventualmente legge. Non ho confuso fatti, i social erano pieni di critiche al turnover, pure qualche giornalista non ha apprezzato la scelta. Non si tratta di umore negativo, ma di un ragionamento troppo di pancia al termine di una partita che il Bologna non ha meritato di perdere. E se Donadoni ne perde un’altra, in tanti gli diranno ‘doveva mettere i titolari al Matusa e prendere tre punti, così ha compromesso non una ma due partite’. Mi spiace che lei non abbia colto la percezione di una parte di tifo, e non capisco perché se la prende tanto se non fa parte di quella fetta che non ha apprezzato il turnover. Saluti. M.Minguzzi.

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