Civolani: “Per venti milioni venderei Diawara. L’obiettivo del prossimo anno è il nono posto”

Civolani: “Per venti milioni venderei Diawara. L’obiettivo del prossimo anno è il nono posto”

Le parole di Civolani a Radio Bologna Uno.

Gianfranco Civolani è intervenuto ai microfoni di ‘Quasi Gol’ parlando del futuro del Bologna.

In primis ha fatto alcune considerazioni sulla stagione disputata dai rossoblu culminata ieri con il raggiungimento della salvezza matematica: “Il mio voto al Bologna è un 6 tondo, forse 6+. Era una squadra da 40 punti, ne ha fatti 41 e non è ancora finita. Lode a tutti. Con il Milan mi basterebbe un pareggio, poi con il Chievo può succedere di tutto: chiudere a 43 per una neopromossa è un bel risultato. Ora andiamo avanti perchè dobbiamo fare una squadra da 45 punti per il prossimo anno”.

Poi il giornalista bolognese ha detto la sua sulla questione Corvino: “Bisogna trovare un direttore sportivo che sappia fare le cose giuste e mirate, perchè qui c’è bisogno di quattro titolari. Serve un altro dello stesso livello di Corvino che sia bravo a reinvestire i soldi provenienti dalla probabile cessione di Diawara”.

Il Civ ha parlato anche di mercato: “Per venti milioni venderei Diawara, non credo che diventerà un campione, è bravino non bravone. Con quei venti milioni prendo due giocatori da dieci milioni. Serve uno che giochi con Destro, non il vice. Manca un attaccante che faccia gol, la media di Destro in A è 9 gol, non sono tantissimi. Bisogna prendere un attaccante da 10 gol. Nel Bologna segnano solo Giak e il numero 10: i conti non tornano più, servono altre bocche da fuoco. Mounier non lo terrei come titolare, preferirei Thereau o Biabiany. Con Giaccherini vorrei fare dei tentativi per trattenerlo dato che anche ieri è stato tra i migliori”.

Poi Civolani fissa gli obiettivi per la prossima stagione: “Dal prossimo anno dobbiamo fare un passettino alla volta, non siamo ancora pronti per l’ Europa. Con squadre del calibro di Siviglia e Tottenham il Bologna non può competere, prende 4 gol. Oggi l’ Europa non è il nostro discorso, il nostro obiettivo è la parte sinistra della classifica. Anche ieri abbiamo giocato da squadra della parte destra, dobbiamo puntare alla parte sinistra ed è possibile visto che abbiamo un buon allenatore e un patron che ha soldi da investire: con qualche acquisto possiamo arrivare al nono o decimo posto”.

Infine una parentesi sulla nazionale: “Io la farei allenare ad Ancelotti, Ranieri o Pioli ma credo che alla fine a guidare la nazionale sarà uno inadeguato”. 

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