Civolani: “Il Bologna non è una società ambiziosa, confida in una modesta crescita”

Civolani: “Il Bologna non è una società ambiziosa, confida in una modesta crescita”

Le parole di Civolani a Quasi Gol.

Ai microfoni di ‘Quasi Gol’ è intervenuto Gianfranco Civolani parlando della possibile cessione di Diawara, del nodo Ds e del riscatto di Giaccherini.

Il celebre giornalista bolognese apre parlando del regista guineano, seguito da diversi club: “Diawara sarà ceduto ma non si sa a quale cifra, sopra i 14 milioni di euro va bene. Poi andrà sostituito con giocatore all’altezza pagato una cifra inferiore: Valdifiori e Paredes sono ottimi giocatori ma devono essere presi a costi vantaggiosi. Cedere Diawara ti concede di fare mercato in entrata. Il Bologna non è una società ambiziosa ma confida in una modesta crescita con obiettivi minimi”. 

L’altro rossoblu in discussione è Emanuele Giaccherini che dovrà essere riscattato dal Sunderland: “Per Giak non si possono spendere più di 3 o 4 milioni, sia per l’età avanzata sia per la tenuta fisica scarsa. È un giocatore importantissimo: il Bologna è esploso quando hanno iniziato a segnare lui e Destro”.

Per quanto riguarda il ds la situazione non è ancora ben delineata, Civolani prova a descriverla così: “Sabatini in questo momento fa il direttore sportivo di due società: per la Roma compra e vende mentre per il Bologna fa il collaboratore perchè è sempre al telefono con Fenucci”.

Il Civ chiude la parentesi calcio manifestando la sua opinione su Crisetig: “Non si può più puntare su di lui, deve andarsene in un’altra squadra”.

Infine il giornalista chiude facendo il punto sul basket bolognese: “La Fortitudo con Flowers avrebbe vinto i playoff, senza di lui sarà più difficile perchè dovrà affrontare corazzate come Scafati e Treviso privata di un uomo chiave. La Virtus non ha i soldi nè per la A1 nè per la A2: se non arriva Tacopina siamo alla rovina”.

 

 

 

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