Civolani: “Addio Coriao Meravigliao”

Civolani: “Addio Coriao Meravigliao”

E’ di oggi la notizia della morte di Corioni. Ci ha lasciato all’età di 78 anni, lasciandoci in eredità tanti ricordi positivi sia come uomo che come presidente.

Corioni è stato un uomo fondamentale nella storia del Bologna, è stato un presidente della gente, che ha sempre portato Bologna nel cuore. Ecco il ricordo di Civolani durante la trasmissione “Quasi Goal”: “Corioni resta sempre uno dei nostri, andò via piangendo perché fu insultato. Io lo chiamavo sempre anche quando era a Brescia, lui aveva sempre il Bologna nel cuore, è stato l’artefice di quella promozione, mettici anche tutti i personaggi che hanno contribuito ma lui ha portato qui dei campioni così come ha fatto a Brescia. Un uomo che amava profondamente il calcio, non era ricchissimo ma sapeva come spendere bene i suoi soldi, noi fantastichiamo tutti i giorni l’Europa e lui ci portò, abbiamo perso alle semifinali di Coppa Uefa, era un uomo straordinariamente accattivante, straordinario. Gino Corioni non lo dimenticherò mai come non dimenticherò tanti grandi presidenti che ho conosciuto come anche Renato Dall’Ara. Coriao meravigliao se n’è andato con la maglia rossoblu sempre nel cuore.”

Tornando al Bologna attuale, accantonando per un attimo la perdita di un uomo così importante, che ha pareggiato contro il Carpi, sia per errore della terna arbitrale, sia per la poca cattiveria offensiva. Civolani dice la sua durante il programma radiofonico di RadioBolognaUno: “Adesso abbiamo un grandissimo patron che prima o poi ci porterà in Europa, mi dispiace solo che Donadoni dica “sono del Bologna per ora”, anche se per contratto ci dovrebbe stare fino al 2018, ma se lui dovesse andare via, noi prenderemo un altro grande allenatore chiamato Stefano Pioli. Domenica scorsa però non ho visto un gran Bologna, a 5 minuti dalla fine non è stato capace di fare goal, sì non è stato sanzionato il rigore ma non è stata capace di far goal ad una squadra modesta come il Carpi. Io mi sono seccato che facciano perdere il Bologna immeritatamente per non aver dato i rigori. Abbiamo bisogno che la società si faccia sentire, bisogna far sentire la voce di un Club che non è più straccione. Saputo è un uomo che sa come fare, sa cosa fa e che può portarci lontano.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy