Civolani: “A gennaio vorrei gente che giochi”

Civolani: “A gennaio vorrei gente che giochi”

Gianfranco Civolani, ai microfoni di “Quasi Gol”, parla del suo libro che verrà presentato domani, della disastrosa partita della Roma di ieri e del mercato del Bologna.

di Amos Segal

Gianfranco Civolani, per tutti il “Civ” oggi è stato ospite ai microfoni di “Quasi Gol”, partendo dal suo libro, che verrà presentato domani alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana a Bologna.

Gli ospiti dell’evento: “Tra gli invitati ci saranno Di Vaio, l’ex pugile Parmeggiani, molti personaggi, molte mie giocatrici”.

Intervistato sul tennistico 6-1 patito ieri dalla Roma nella trasferta catalana in Champions League, Civolani afferma: “Il Barcellona non è più forte del Real Madrid di Puskas, Di Stefano e Gento, ieri sera ha giocato contro una squadra ridicola la quale, dopo due gol, ha cominciato a pensare ad altro; basta che batta il Bate Borisov e tutti se ne dimenticheranno. Il Bologna, nel 1948 prese 8 gol a Roma dalla Lazio e la Juventus, negli anni ’50, ne prese sette a Vienna; sono cose che capitano”.

Parlando dell’Empoli, una diretta concorrente dei rossoblù nella corsa verso la salvezza e del suo allenatore, il Civ dice: “Giampaolo è sempre stato un allenatore che mi è piaciuto, ha Saponara e vorrei vederlo dietro a noi, anzichè davanti”.

Quando gli viene esposta la questione della cessione di Acquafresca, risponde: “Dipende da Acquafresca, se rifiuta qualsiasi destinazione, non puoi mandarlo via”. Ed accennando, in seguito, al mercato di gennaio: “Il Bologna giocherà con Mancosu e, essendo ben provveduto, Iturbe non è molto importante: se la Roma ce lo dà per poco, è un signor giocatore, ma se lo dà a molto, allora meglio spendere quei soldi per altre cose. Biabiany dovevamo prenderlo da prima. Zuniga non gioca dal medio evo, vorrei gente che giochi, che abbia giocato fino a ieri. Poi c’è Krafth, questo svedese, che fino a Natale ha giocato solo a scampoli, non è un fenomeno; se lo era, doveva esserlo da prima”.

Su un paragone tra il gioco dell’allenatore Rudi Garcìa e l’ex Zdenek Zeman dice: “Come gioca Zeman non m’è mai piaciuto, ma è possibile che Garcìa faccia come Zeman, che fece cose bellissime con il Licata, con il Foggia e poi andò a Roma ma non vinse lo scudetto”.

Sul difensore Maietta, reduce dalla duplice botta rimediata con la Roma:  “E’ il difensore più intelligente del Bologna, i difensori sono tutti intelligenti, ma lui è il più navigato, sa fare le diagonali”.

Quando gli viene chiesto sulla “meteora” Meghni e se l’aveva inserita nel suo libro “Giganti e nani”, replica: “Non ho messo Meghni tra i “nani” del mio libro, lui era piccolo come “gigantino”, finendo con il rimpicciolirsi col tempo”.

Parlando della partita di stasera tra i bianconeri di Torino e gli azzurri di Manchester in Champions League, afferma profeticamente: “Nè la Juve nè il Manchester City vinceranno la Champions”.

 

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