Cipriani: “Devo tutto a Buso”

Cipriani: “Devo tutto a Buso”

Cipriani il gladiatore stroncato da ginocchia troppo fragili

Giacomo Cipriani, o meglio Il Cippo, ricorda quanto fu bello il goal che inflisse alla Roma undici anni fa. Ed è proprio undici anni fa che il Bologna riuscì a battere per l’ultima volta la Roma, quella Roma di Totti, Cassano e Montella. Dalla sua però il Bologna aveva una squadra molto forte, e la serie A di quei tempi era paragonabile ad una Champions attuale. Poi un destino contrario e ginocchia troppo fragili lo hanno portato in Lega Pro.

Il Cippo quella sera venne preferito a Tare, una scelta che permise a Cipriani di giocarsi la partita della vita, andando ad esultare per la prima volta sotto la curva Andrea Costa. In seguito prese un giallo e poi venne espulso per una doppia ammonizione da espulsione. “L’arbitro era Pieri, dice niente? Lo stesso che poi arbitrò la partita contro la Juve e che nel sottopassaggio di quella sfida mi chiese scusa perchè si era sbagliato”confessa Cipriani. Nel bel mezzo del calciopoli secondo il giocatore, in seguito ad un’accordo fallito tra Gazzoni e Moggi, quest’ultimo se la legò al dito, accanendosi da lì in poi sia contro il giocatore stesso che contro il Bologna.

Ci sono poi i maestri, e quelli non si dimenticano: “L’allenatore a cui devo tutto è Sergio Buso. Con lui sono cresciuto, sotto tutti i punti di vista. E’ stato lui che mi ha portato dalla Primavera alla prima squadra. C’è un sacco di gente che gli deve molto. Zaccardo, Gamberini , li ha formati lui Con Buso eri un giocatore già bello e fatto. Pensa che il primo allenatore che ho avuto a Bologna, dico Guidolin, mica uno qualsiasi, da Buso aveva da imparare. E ripeto: ho detto Guidolin, uno che considero tra i migliori in assoluto, un vero maestro. Sai qual’è il pregio di Buso? Con lui non potevi non imparare”, spiega a Stadio Cipriani.

Dopo le poche notti magiche di Cipriani, alla soglia dei ventiquattro anni, un ginocchio troppo fragile li guastò la carriera, quel ginocchio che è stato operato ben sei volte è riuscito a stroncare il futuro di un talento nato.Infine Cipriani aggiunge: “Ho un carattere troppo timido, un po’ ha contribuito anche quello. Nell’under 21, Gilardino era la mia riserva. Poi si è fatto una carriera di altissimo livello ed è un giocatore di tutto rispetto, però ecco, diciamo che io, rispetto a lui, non sono riuscito a giocarmela.”

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