Chiambretti: “Bologna e Torino sono squadre simpatiche. Diawara? Grande colpo in uscita per i rossoblu”

Chiambretti: “Bologna e Torino sono squadre simpatiche. Diawara? Grande colpo in uscita per i rossoblu”

Le parole del celebre showman.

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Il quotidiano bolognese Il Resto del Carlino ha intervistato Piero Chiambretti, celebre tifoso granata. Lo showman ha però un rapporto speciale anche con Bologna, città in cui ha svolto i suoi studi universitari: “La vostra è una città che ho nel cuore, io ho provato a fare il Dams quando esisteva soltanto lì e a Cosenza, da Torino ovviamente mi era più comodo provarci a Bologna. E’ stato un anno e mezzo bellissimo, in via Guerrazzi. Il mio è il ricordo di uno studente, quindi grandi tramezzini, grandi mangiate nelle pizzerie del centro, facendo le ore piccole in centro in un’atmosfera particolare perché c’erano molti giovani comici e artisti e si potevano incontrare personaggi che stavano per esplodere. Lì ho conosciuto Paolo Rossi e Antonio Albanese, per esempio”.

Chiambretti ha poi presentato il match di domenica sera tra Torino e Bologna: “Potrà succedere di tutto, da un pareggio in cui le squadre si annullano perché sono ancora imballate, a una vittoria larga di una delle due: è una partita di fine agosto, è troppo presto per avere indicazioni realistiche. Donadoni è’ un grandissimo allenatore, il Bologna ha fatto un ottimo acquisto l’anno scorso. E’ un signore del calcio e sicuramente farà bene: io ho vissuto a Parma un paio d’anni quando c’era lui, ci siamo incrociati una volta nel corso centrale, in via Farini. Il Bologna è una squadra che merita di stare in serie A ed è molto simpatica, esattamente come il Torino. Siamo simpatici perché è tanto tempo che non vinciamo. Preferirei essere antipatico e vincere, onestamente. Ecco, con la nuova proprietà il Bologna può costruire qualcosa di importante”.

Infine qualche considerazione sul mercato: “Il grande colpo del Bologna sarebbe più in uscita che in entrata, con la vendita di Diawara. Il Torino è un cantiere aperto, vanno e vengono come in un grand hotel. Mihajlovic, Cairo e il ds Petrachi hanno le idee chiare, fanno mercato portando a casa anche delle plusvalenze. Il trait d’union tra le due squadre è Rossettini, ma ammetto che non lo conosco bene”.

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