Franco Cervellati: “E’ il momento del sostegno, non delle critiche. Mi aspetto il Dall’Ara gremito”

Franco Cervellati: “E’ il momento del sostegno, non delle critiche. Mi aspetto il Dall’Ara gremito”

Franco Cervellati ha parlato a Radio 1909 del Bologna

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Franco Cervellati ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio 1909 sul Bologna di oggi.

Le prime battute “chiamano” in appello i tifosi rossoblù: “A Bologna siamo tifosi unici, capaci di grandi cose. Ora arrabbiarsi e prendersela con qualcuno in particolare non ci porterebbe da nessuna parte. Dobbiamo sostenere la squadra e dargli tanto supporto, perché abbiamo bisogno di punti in classifica. Ora serve solo pensare di fare una buona partita con la Roma e andare a Torino a fare una bella figura. Spero di vedere un Dall’Ara gremito domenica”.

Su Pulgar, vero enigma di questo inizio di stagione: “Mi chiedo se sia rimasto qui controvoglia. E’ al terzo anno di Serie A e ancora parla solo lo spagnolo, mentre solitamente per un madrelingua spagnolo ci vogliono due mesi in spogliatoio ad imparare l’italiano. In lui vedo svogliatezza e la cosa mi indispone. Su questo credo ci si sia interrogati molto nella squadra e in società. Molti lo vedono come difensore centrale piuttosto che centrocampista. Io non l’ho mai ritenuto un centrocampista all’altezza della Serie A per costruire gioco“.

Sul sostituto del cileno, squalificato per tre giornate: “Inzaghi ci ha detto che Nagy è il sostituto naturale di Pulgar, ma io proverei Poli. Con il dinamismo che chiede Inzaghi alle mezz’ali, mi sembra in difficoltà. Credo però che lui non lo veda come regista. Piuttosto che cambiare coppia di attaccanti proverei a modificare qualcosa a centrocampo, serve gente che corra, che dia velocità alla manovra. Okwonkwo è uno dei pochissimi che lo ha fatto”.

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