Castellini a Repubblica: “Pecchia e Olive allenatori già da giocatori”

Castellini a Repubblica: “Pecchia e Olive allenatori già da giocatori”

Il Bologna del settimo posto e la sua linea mediana: “Ne capivano più di tutti”

Nel miglior Bologna del terzo millennio, quello che nella stagione 2001-2 si piazzò al settimo posto, la linea mediana era formata da Fabio Pecchia e Renato Olive: il primo adesso allena il Verona; il secondo, invece, è da quattro anni nello staff di Donadoni. Un anticipo della delicata sfida di Verona.
Castellini racconta di quella coppia: “Erano due allenatori predestinati. In campo era evidente già allora: ci vedevano più lungo degli altri. Oltre alla leadership innegabile, il lunedì erano quelli che avevano già capito cosa non aveva funzionato nella squadra.”
Percorsi diversi, poi, quelli presi dai due: Pecchia fece apprendistato a Foggia, Gubbio e Latina, quindi il vice di Benitez a Napoli, Madrid e Newcastle. Olive allenò il Fasano e poi si unì a Donadoni. “Possono ancora fare tutto quello che vogliono. Sono dei tattici veri e sanno leggere la partita come pochi.”
Un dono in più ce l’ha Renato: “È il vero uomo spogliatoio della squadra. Renato aggiunge quel tocco di simpatia verace che tiene unito il gruppo quando serve”.
Pecchia invece riuscì addirittura a laurearsi (in giurisprudenza, mica male) nel pieno della carriera: “Io rimpiango di non essermi laureato. Lui invece lo considerava un dovere e ci è riuscito”.
E questo Bologna? “Dipende da Destro: se saprà ritrovarsi, aumenteranno le soluzioni e quindi le ambizioni. È il momento che restituisca la fiducia che il Bologna gli ha dato”.

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