Caso Diawara: Bologna pronto a una causa milionaria

Caso Diawara: Bologna pronto a una causa milionaria

Contattata la dottoressa che ha rilasciato il certifico medico: il giocatore può svolgere attività sportiva.

Il caso Diawara è ancora molto lontano da una risoluzione. Nelle ultime ore la dirigenza rossoblu sta cercando di riavvicinarsi al giocatore e spezzare il suo rapporto con Tounkara, l’agente che lo ha spinto a non presentarsi in ritiro. Ci sono stati contatti con il padre e il cugino del guineano che hanno mandato segnali di pace alla società, a breve lo strappo potrebbe essere in parte ricucito, ma la cessione è ormai cosa certa.

Il Bologna si sta muovendo anche in altre direzioni. Dopo aver ricevuto il certificato medico inviato da Diawara, il club si è mosso mandando subito la visita fiscale, ma l’indirizzo indicato, Conarky (Guinea), ha reso la pista impraticabile, inoltre il giocatore non era reperibile. Come riporta Stadio la società rossoblu però ha deciso di giocare un’altra carta e ha contattato la psichiatra Maria Rosa Doria, colei che ha visitato Diawara e ha firmato il suo certificato medico. La dottoressa spiegando la patologia del giocatore ha parlato genericamente di stress e ha aggiunto che il suo problema non è incompatibile con l’attività sportiva: il guineano può svolgere il suo lavoro. Acquisita questa certezza il Bologna ha subito convocato il giocatore in ritiro, se non si dovesse presentare andrà incontro a una causa milionaria. Il club ha infatti pronta una dettagliata documentazione da presentare al Collegio Arbitrale con l’obiettivo di chiedere un risarcimento. Non si parla di rescissione del contratto ma di ottenere una somma in denaro misurata in base al danno d’immagine creato al club, al ritardo nella preparazione e al deprezzamento del cartellino e quindi del valore patrimoniale messo a bilancio. Il Bologna è pronto a chiedere dai 5 ai 10 milioni di euro.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy