Casarini: “Uniti per raggiungere la serie A”

Casarini: “Uniti per raggiungere la serie A”

A 90’ dal traguardo, Federico Casarini prova ad analizzare quanto successo questa sera all’Adriatico: “Nel primo tempo ci hanno messi in difficoltà, loro sono partiti forte e abbiamo sofferto. Siamo stati bravi a tenere il campo, poi nel secondo tempo bravi a ripartire, loro per fortuna sono calati un po’, dobbiamo migliorare nella finalizzazione ma le punte ci hanno dato una grossa mano anche in fase difensiva ed è da apprezzare, è una cosa che ci aiuta a fare risultato. Si poteva far di più ma si poteva anche prendere gol, in casa abbiamo due risultati a disposizione ma non ci pensiamo perché vogliamo vincere, anche perché loro son forti e se pensiamo al pareggio partiamo male. Secondo me – prosegue il centrocampista rossoblù – prestazioni del genere, come quella di Avellino, non spettacolari ma piene di cuore e voglia, dimostrano che abbiam voglia di andare in A. I playoff son questi, conta il risultato non lo spettacolo, e se riusciamo a stare compatti da grande gruppo quale siamo, possiamo raggiungere questa serie A alla quale pensiamo da diversi mesi”.  Risultato positivo dunque, con l’opportunità di giocarsi tutto davanti al proprio pubblico, che sarà numeroso: “Martedì avremo il dodicesimo in più, non posso fare un invito perché è già quasi esaurito. Aspettiamo i tifosi numerosi, ci devono dare una mano per raggiungere il sogno nostro e della città”. Spazio anche ad una parentesi legata ai due episodi che potevano portare ad altrettanti rigori, uno per parte. Si parte da quello avvenuto in area abruzzese: “C’era il braccio largo, l’arbitro ha preso questa decisione ma non si capisce il motivo anche perché la palla andava in porta, purtroppo quest’anno non abbiamo avuto fortuna coi rigori. C’è anche la prossima partita, vediamo. Per quanto mi riguarda invece, su un loro cross la palla è sbattuta sul mio braccio ma era molto vicina e io avevo il braccio attaccato al corpo, dipende dalle decisioni dell’arbitro ma penso siano due situazioni diverse che dovevano portare a due decisioni diverse”.

 

 

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