Carmine Longo: “Destro? Ha i numeri, ma deve metterci il cuore”

Carmine Longo: “Destro? Ha i numeri, ma deve metterci il cuore”

Intervistato da Sabrina Orlandi a “Quasi Gol”, Carmine Longo parla di sè stesso, del Bologna, dell’ex allenatore Rossi, di Destro e Diawara.

di Amos Segal

Il “Professore” Carmine Longo, intervenuto alla trasmissione “Quasi Gol” ha parlato della sua ex squadra, ai tempi di Porcedda: “Se seguo ancora il Bologna? Non tanto. Ho visto solo il derby con il Carpi”.

Parlando dell’esonero di Delio Rossi Longo è stato chiaro: “Con Rossi il Bologna era una macchina a vapore, tutto fumo e pochi fatti. Su Donadoni ancora non ho idea”.

Sui giovani acquistati dal Bologna, afferma: “Preferisco non parlarne, non li conosco e quindi non li giudico. Parlo solo dei giocatori da me acquistati”.

Su Destro: “Giocò in Nazionale in una cittadina vicino Roma (nazionale di categoria under 19), andai a vederlo. Mattia Destro ha i numeri giusti, ma deve metterci il cuore, deve mettersi al servizio della squadra e imparare a sacrificarsi”.

Su Diawara: “E’ bello vedere che un giocatore giovanissimo passi subito ad alti livelli. Il Bologna ha fatto bene a lanciarlo”.

Sul campionato di serie A: “In massima serie le neopromosse rischiano sempre di retrocedere. Chi ha la fortuna di poter spendere sul mercato, deve farlo per mantenere la categoria”.

Interpellato quindi su un’ eventuale ritorno nel mondo del calcio, Longo ha spiegato: “Nel calcio uno è poco e due son troppi. Potrei mettermi in discussione, ma non nei guai come tre anni fa a Bologna. Viviano lo pagammo con i soldi degli stipendi dei giocatori”.

Infine, su Pantaleo Corvino: “Non è uno scienziato, nessuno lo è, però è navigato”.

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