Caos Parma, non ci sono i soldi per giocare domenica

Caos Parma, non ci sono i soldi per giocare domenica

Situazione grottesca al Parma in cui, oltre al mancato pagamento degli stipendi, persiste il rischio di non essere in grado di garantire la partita di domenica al Tardini contro l’Udinese. Andiamo con ordine. Manenti è in Slovenia, a detta sua per velocizzare l’arrivo del bonifico da trenta milioni di euro utile a saldare gli arretrati, anche se, i tempi si stanno allungando in maniera sospetta. Il presidente rilascia frasi sibilline e poco chiare, addirittura avrebbe ammesso di non aver ancora terminato la due diligence per mancanza di tempo. In sintesi, ha acquistato una società senza saperne, nel dettaglio, la situazione. In tutto questo, il manager Alborghetti che lo ha accompagnato nella conferenza stampa di presentazione, si è defilato ammettendo di non sapere dove Manenti abbia i conti. Il capitano Lucarelli si mostra paziente ma deve fare buon viso a cattivo gioco con i bonifici che ancora non sono arrivati, il capitano ha spostato la dead line al weekend ma la sensazione è che la situazione sia ormai al limite. Anche e soprattutto per la difficoltà del Parma di organizzare la sfida di domenica con l’Udinese. Semplice: in cassa non ci sono soldi per garantire l’illuminazione del Tardini. Le risorse sono limitate e probabilmente toccherà alla Lega aprire un fondo paracadute per garantire anche la regolarità del torneo, soprattutto se i famosi bonfici di Manenti non rimpingueranno le casse del club. In questo caso si parla dell’anticipo del paracadute che spetta alle squadre retrocesse, quello per cui il Bologna dovette lottare nell’estate scorsa. Banale chiedersi come mai le autorità non abbiano monitorato con anticipo la situazione del Parma.

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