Campione: “Nessuno ha la più pallida idea di quanto vale Corvino”

Campione: “Nessuno ha la più pallida idea di quanto vale Corvino”

Manfredi Campione, a “Quasi Gol”, parla della situazione interna al Bologna e del rapporto con il direttore sportivo Pantaleo Corvino.

Campione, parlando della situazione di Corvino nella società felsinea, dice: “La cosa grave, secondo me, è che da gennaio ad oggi, dopo 4 mesi che vengono accostati dei nomi a Bologna come direttore sportivo,  non è uscita una nota di smentita della società?“.

E prosegue: “Quello che ha scritto Beneforti oggi è giusto, perchè quest’ingratitudine verso chi ha fatto bene, anzi strabene? Io non ho mai sentito una smentita della società per il sostituto di Corvino, nessuno ha la più pallida idea di quanto vale Corvino, anche per il settore giovanile“.

Dopodichè aggiunge: “Non credo che tutti abbiano mai visto qual è il lavoro di Corvino all’interno del settore Giovanile, le scelte e le direttive le da lui, chi non si attende a queste si prende un cazziatone, è un accentratore. Se questo dev’essere il motivo per cui il Bologna rinuncia a questo personaggio, è pura follia: ci si aspetta di sapere i motivi, ma quelli reali“.

Ed infine puntualizza: “Che Corvino voglia andarsene, non la vedo così, non è vero, ma si aspetta di essere tutelato ed ogni volta che si sente un nome legato al nuovo direttore sportivo, gli viene mal di pancia“.

Alla domanda di un possibile arrivo di altri direttori sportivi al posto di Pantaleo Corvino, risponde: “Non trovo alcun tipo di legittimità in una scelta del genere che sarebbe nefasta, Sabatini ha centrato la Champions League con un monte ingaggi di 100 milioni di euro, Corvino alla Fiorentina ha centrato l’Europa League con 30 milioni“.

E conclude con queste parole: “Nessuno si rende conto che si va a rompere un giochino che stava cominciando ad ingranare alla grande, solo che per colpa dei mal di pancia rischiamo di non divertirci il prossimo anno. I giocatori che vanno in campo, lo fanno perchè qualcuno li paga e oggi quello che valgono è un patrimonio che Bologna non vede da anni, neanche al tempo di Gazzoni“.

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