Attacco: c’è anche Floro Flores

Attacco: c’è anche Floro Flores

Le trattative del Bologna per rinforzare il proprio reparto d’attacco in vista di un girone di ritorno che promette grandi sfide

di Amos Segal

Il mercato di gennaio per rinforzare (ma anche sfoltire) le rose delle squadre italiane è da sempre teatro di numerosi colpi di scena, degni un thriller girato da maestri del genere come Alfred Hitchcock e Dario Argento agli inizi della carriera e proprio sul grande schermo le contrattazioni sono state più volte menzionate nelle pellicole nostrane, a proposito di questo possiamo citare “Il Presidente del Borgorosso Football” con l’indimenticabile Alberto Sordi e “L’allenatore nel pallone”, con il grande Lino Banfi: memorabile la scena in cui il presidente Borlotti (interpretato da Camillo Milli) promette con ambigui giri di parole all’allenatore Oronzo Canà (Banfi appunto) campioni come Giordano, Zico, Collovati, Gentile, Rummenigge e…Maradona!

Ma passando dal campo del cinema a quello reale, il Bologna si sta muovendo per rinforzare i propri reparti, in vista di un girone di ritorno che si preannuncia veramente di fuoco, tra le sfide con le dirette concorrenti per la salvezza e gli scontri con le squadre più “altolocate”: una vera e propria guerra che la truppa agli ordini di Roberto Donadoni sosterrà sicuramente senza mai indietreggiare di un passo; perchè, come dice giustamente Al Pacino in quel bellissimo film intitolato “Ogni maledetta domenica” (titolo che calza a pennello anche con il calcio, nonostante la pellicola parli del football americano) ai propri giocatori alla vigilia del match più importante della stagione “in questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro (…) perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimentri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta“.

Per la conquista di quei centimetri, quindi, il Bologna ha allacciato i contatti con due punte esperte della massima serie: il napoletano Antonio Floro Flores, classe ’83, attualmente in forza al Sassuolo rivelazione del torneo (ha anche vestito le maglie di Napoli, Sampdoria, Udinese e Genoa, più l’esperienza iberica con il Granada) ed il calabrese Sergio Floccari, classe ’81, compagno di squadra di Floro Flores ed ex di Messina, Atalanta, Genoa, Lazio e Parma. Quindi si tratta di giocatori d’esperienza, che hanno anni di maturità nelle aree di rigore della Serie A e che potrebbero far comodo a Donadoni per spalleggiare Mattia Destro, che comunque si sta dimostrando efficace come non mai e, dai ritmi e dalle medie fin qui analizzate, destinato a finire il campionato in doppia cifra (è già arrivato a quota 5 reti).

La punta partenopea, nei pensieri di Donadoni, può ricoprire diversi ruoli, come la sostituzione di Destro in caso di infortunio, oppure come già detto aiutarlo se schierati insieme in un possibile schema 3-5-2 (che resta il sogno nel cassetto del mister) e, per finire, completare un trìo d’attacco come punta esterna. Trovandosi in scadenza di contratto con la società neroverde, Floro Flores diventa appetibile e, fino ad ora, non s’è parlato di un possibile rinnovo. Il Bologna vorrebbe offrirgli un biennale; stessa proposta fatta a Floccari, ma l’attaccante di Vibo Valentia ha ricominciato a segnare (3 reti nelle ultime tre partite) e quindi l’affare s’è complicato.

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