Calcioscommesse: chiusura delle indagini e dure accuse a Conte e Signori

Calcioscommesse: chiusura delle indagini e dure accuse a Conte e Signori

Si muove la Procura di Cremona sulla vicenda calcioscommesse, sta per essere notificata la chiusura dell’indagine propedeutica al rinvio a giudizio degli indagati. Sono 130 tra calciatori, ex giocatori e dirigenti. Occhi puntati sul mister della nazionale Antonio Conte che, secondo l’accusa, si sarebbe macchiato del reato di frode sportiva. Caduta, dunque, l’accusa di associazione a delinquere. Per la Procura Conte, allora allentore del Siena, avrebbe compiuto “atti anche fraudolenti” indirizzati “ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell’incontro di calcio Novara-Siena del 1 maggio 2011”. Secondo l’accusa Conte comunicò ai giocatori del Siena del sopraggiunto accordo tra le squadre per il risultato di pareggio, condizionando, in quanto in un ruolo di superiorità rispetto ai calciatori, il risultato stesso. Non solo quella partita nell’occhio del ciclone, anche Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011. In quel caso, un Siena già promosso spianò la strada ai padroni di casa in cerca di punti salvezza. Secondo gli inquirenti fu l’allenatore in seconda Stellini a chiedere, dopo il match di andata, a Carobbio e Terzi (del Siena) quest’ultimo in buoni rapporti con Bombardini (Albinoleffe) di prendere un accordo di comune utilità sulla partita di ritorno. Sempre a detta dell’accusa, alcuni giorni prima della sfida del 29 maggio ebbe luogo una riunione tecnica nella quale erano presenti sia Conte che Stellini, il vice allenatore Angelo e l’intera squadra nella quale, a seguito del benestare di Conte, venne presa la decisione di lasciare definitiva vittoria all’Albinoleffe. 

 

Per quanto riguarda invece l’ex rossoblù Beppe Signori è presente l’accusa di associazione a delinquere assieme ai commercialisti Bruni e Giannone. Risultano indagati anche Doni, Mauri e Bettarini. Ora il procuratore Di Martino ha dato 50 giorni di tempo alle difese per presentare le proprie memorie difensive, con la possibilità degli indagati di essere nuovamente ascoltati in Tribunale. A stretto giro di posta arriveranno i rinvii a giudizio.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy