Calcio e diritti tv: possibile “biscotto” tra Sky e Mediaset, l’Antitrust indaga

Calcio e diritti tv: possibile “biscotto” tra Sky e Mediaset, l’Antitrust indaga

L’accordo sui diritti tv per il campionato di calcio, preso a giugno 2014 e riguardante le partite del triennio 2015-18, è finito sotto la lente d’ ingrandimento dell’ Antitrust. 

“L’ Autorità garante della Concorrenza e del Mercato -spiega una nota diffusa dall’ organismo di garanzia- ha aperto un’ istruttoria nei confronti delle società Sky Italia, Rti-Mediaset, Infort Italy e della Lega Nazionale professionisti di Serie A sull’assegnazione dei diritti televisivi per il Campionato di calcio nel triennio 2015-2018, volta a verificare se siano intervenuti” accordi spartitori” fra Sky e Mediaset”.

La procedura di indagine avrebbe preso il via dopo alcune notizie di stampa apparse nel mese di febbraio 2015, in particolare leggendo le seguenti dichiarazioni di Claudio Lotito: “Io, di bilanci me ne intendo, sono riuscito a mettere d’accordo Murdoch e Berlusconi”. Le parole pronunciate dal presidente della Lazio hanno fatto nascere nelle autorità competenti il dubbio di un “accordo restrittivo della concorrenza” tra Sky e Mediaset e dato il via all’attuale indagine da parte della finanza, indagine che per ora non va ad incidere sulla validità dell’accordo finale preso a giugno 2014. 

L’istruttoria si pone come obiettivo quello di chiarire come la Lega Serie A arrivò alla decisione riguardante la spartizione definitiva dei diritti tra le due emittenti.

Per quali motivi l’Antitrust trova strano l’accordo trovato tra Lega, Sky e Mediaset?

Al termine della gara tra i due competitors, i quali avevano presentato alla Lega le buste con le proprie offerte, Sky ,a fronte di un offerta più alta, avrebbe dovuto ottenere il meglio del nostro campionato, ovvero tutte le partite delle 8 big sia in digitale che in terrestre, mentre a Mediaset sarebbe andata l’esclusiva sulle partite di minor appeal. Questo scenario garantiva ricavi molto alti per la Lega ma poneva anche il rischio che una ripartizione del genere potesse dare il via a ricorsi delle parti, con la possibilità concreta che tutto saltasse. 

Per questo la Lega Calcio, insieme ai club e agli emittenti interessati, ha optato per un differente accordo: a Sky l’intero campionato (le big più l’esclusiva delle 132 gare minori), a Mediaset le 8 big. Sky ha chiuso quindì con tutta la Seria A sui propri canali, più la B dal prossimo anno, Mediaset ha risposto con l’esclusiva Champions dal 2015 al 2018.

Alla luce dei fatti, l’ipotesi investigativa all’esame dell’ Antirust è che questo esito finale sia stato alterato da una decisione presa a tavolino, che il “biscotto” abbia “avuto l’effetto di escludere possibili nuovi concorrenti dal mercato”.

Da parte sua, la Lega si difende affermando che: “La decisione, anche se porta meno soldi nelle casse, tiene conto dell’ interesse degli utenti e dei consumatori ed è stata presa per evitare contestazioni”.

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