Calabresi: “Grazie Bologna. E quella volta in cui lasciai la mia fidanzata per il calcio…”

Calabresi: “Grazie Bologna. E quella volta in cui lasciai la mia fidanzata per il calcio…”

Il difensore rossoblù ha concesso una lunga intervista al Resto del Carlino, in cui parla anche del suo passato a Roma

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

GLI INIZI

Arturo Calabresi è stato intervistato dai colleghi del Resto del Carlino, a cui ha parlato del suo passato a Roma e del Bologna.

Sulla Roma: “Sono cresciuto con l’amore per quella maglia, il calcio e la Roma sono sempre stati la stessa cosa per me da bambino. A cinque anni andavo allo stadio con mio padre, adoravo Batistuta e Montella. Quando sono diventato professionista ho capito che mi sarei dovuto distaccare da quei colori, per non porre limiti alla mia carriera. Loro mi hanno supportato in tutto, ma quando c’è stato da scegliere è stato il Bologna a credere in me”.

Gli albori della sua carriera: “Nel 2011 entrai nel vivaio della Roma, dove facevo la mezz’ala e Roberto Mattioli mi spediva spesso in tribuna. Sandro Tovalieri, allora allenatore degli Allievi, mi ha visto giocare come difensore e mi ha voluto con sé. A quindici anni giocavo in coppia con Alessio Romagnoli“.

Totti o De Rossi? “Scelgo il secondo, mi sento più vicino a lui caratterialmente. Sono due leader differenti e ho avuto la fortuna di stare in spogliatoio con entrambi”.

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