Burreddu: “La partita con l’Empoli può aprire nuovi scenari per il Bologna”

Burreddu: “La partita con l’Empoli può aprire nuovi scenari per il Bologna”

Il commento di Giorgio Burreddu a Passione Rossoblù

Intervenuto a Passione Rossoblù, il collega di Stadio Giorgio Burreddu ha affrontato tutti i temi più caldi legati all’attuale situazione del Bologna. Si parte dalla sfida con l’Empoli, per Burreddu rappresenta un crocevia importante: “C’è qualche infortunio, c’è la squalifica di Diawara, la partita può essere più complicata del previsto. Adesso però bisogno spingere e chiudere bene il 2015, un eventuale successo sabato potrebbe cambiare la prospettiva della stagione del Bologna. Magari pensare di puntare all’Europa in futuro. La rosa a me è piaciuta subito, poi i risultati ci hanno fatto cadere nel tranello”.

Per Burreddu, la rinascita è partita anche da quel retropassaggio di Toloi e dal secondo tempo del match con l’Atalanta: “Quel retropassaggio è contato moltissimo – ha affermato il giornalista – il calcio è fatto anche di questo, basta un click nella testa per svoltare la stagione. Ora c’è una partita che rappresenta un altro confine, un match che può dirci davvero se nel 2016 si può pensare ad un obiettivo europeo”. Sul mercato e sull’argentino Calleri, una operazione che darebbe respiro internazionale al Bologna, Burreddu la pensa così: “Per Calleri manca poco, è un nuovo capitolo per il Bologna che si affaccia ad un mercato più internazionale. La costruzione di un progetto diventa reale quando si procede un passo alla volta, non basta dire ‘siamo quelli dei 7 scudetti e della grande storia’. Dalla storia sia può prendere l’orgoglio e la passione ma per costruire un progetto serve altro”.

Gli viene chiesto, infine, se i calciatori avessero giocato contro Delio Rossi durante l’avvio difficile. Ecco il pensiero di Burreddu: “Penso di no, forse il feeling non era straordinario con qualche giocatore e il tecnico non è riuscito a tirare fuori qualcosa in più dai giocatori. Questo campionato ha bisogno di qualcosa in più, perché è strano, duro, anche bello. E’ tornato ad essere il campionato italiano, non dal punto di vista tecnico ma dal lato emozionale. C’è più equilibrio”.

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