Bruno Pace: “Legato sia a Pescara che a Bologna, che vinca la migliore”

Bruno Pace: “Legato sia a Pescara che a Bologna, che vinca la migliore”

Per Bologna e Pescara è l’ultimo treno con destinazione serie A, treno sul quale però è rimasto un unico posto libero. Solo una delle due squadre potrà salirci, sedersi comodamente e rilassarsi in attesa di giungere al capolinea.

Per Bruno Pace sarà una sfida dal sapore particolare, una partita in cui si sfidano passato e presente, un duello in cui è davvero difficile decidere da che parte stare.

Pace, pescarese doc, ha mosso i suoi primi passi sulle rive dell’Adriatico, luogo in cui vive tutt’ ora ed ha trascorso a Bologna ben 10 anni da giocatore ( dal ’62-’64 e dal ’66-’72 ) e una stagione da allenatore (nell’ 84-’85 ). Sotto le Due Torri ha vissuto momenti indimenticabili che difficilmente può cancellare.

Nel corso della sua intervista Pace resta molto imparziale, analizzando con precisione e oggettività la situazione di entrambe le squadre.

“Il Pescara va a mille -afferma- è in gran forma e davanti fa davvero paura. Ma ha giocato una partita in più e questo potrebbe influire. Il Bologna, dal canto suo, ha Matuzalem ed ha il vantaggio di avere due risultati favorevoli su tre. Entrambe hanno il 50% di possibilità di vincere”.

Pace si sofferma molto sul lavoro svolto dai due tecnici, entrambi preparati, capaci e intelligenti: “Sono riusciti a trasmettere serenità al loro ambiente, hanno grande personalità. Oddo è riuscito a cambiare faccia al Pescara effettuando alcuni cambiamenti tattici che sono risultati determinanti, Rossi è un lupo di mare, ha tranquillizzato gli animi”.

Che finale bisogna aspettarsi? A Pace risulta difficile fare un pronostico ma di certo, come lui stesso afferma, è la finale più giusta.

“Per chi tifo? -conclude l’ex rossoblù- sono legato sia al Bologna che al Pescara, tiferò per chi gioca meglio”. 

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