Bruni arrestato, si affacciò al Bologna con la G-Diamonds

Bruni arrestato, si affacciò al Bologna con la G-Diamonds

Il commercialista ed ex sindaco di Como è stato arrestato questa mattina per il crac di una agenzia di riscossione tributi. A Bologna si presentò assieme a Montaquila e Di Stanislao per acquistare il Bfc.

Estate 2014, con una conferenza stampa al circolo tennis Aeroporto, Piero Montaquila, il commercialista Bruni e l’ex presidente del Lanciano Di Stanislao esternano la loro volontà di acquistare il Bologna. L’allora presidente Guaraldi non li considerò affidabili, la trattativa non partì nemmeno nonostante le ripetute interviste rilasciate dai vari membri della compagine. L’allora proprietà del Bologna guardò altrove, a personaggi ritenuti più credibili. Il resto è storia, tra Zanetti e Tacopina la spuntò quest’ultimo.

Nel frattempo, la Guardia di Finanza ha cominciato ad indagare sul commercialista di Como – per altre vicende -, e oggi lo ha arrestato per una vicenda riguardante il crac di una agenzia di riscossione contributi: l’Aipa. La vicenda. Dopo che il patrimonio di Aipa, azienda di riscossione tra le più importanti nel settore privato, pare essere stato svuotato per comprare una fattoria in Botswana e un ranch in Wyoming – lo riporta l’Espresso qualche giorno fa – la Kgs di Pesaro prova ad acquistarne il ramo tributi senza riuscirci per mancanza di requisiti. Nel 2015 è dunque la Mazal a comprare il contratto, peccato che il 95% di essa faccia capo proprio a Kgs. Ma per occuparsi di riscossione per conto della pubblica amministrazione è necessario disporre di 10 milioni di euro di capitale sociale, e la Kgs li avrebbe versati sotto forma di titoli obbligazionari. Peccato che i titoli non valessero nulla, rifiutati da diversi istituti bancari tranne Banca Etruria. L’intermediario, secondo l’accusa, era proprio il commercialista Bruni. Infatti, la Guardia di Finanza ha scoperto sul conto dell’ex sindaco una parcella di 170mila euro ricevuta da Maizal per la sua mediazione. I titoli, invece, sarebbero stati venduti dal presidente del Lecco Calcio Bizzozero, anch’esso arrestato.

Immediata la difesa dell’avvocato di Bruni, il dottor Sassi: “Questi titoli sono digitali – riporta Laprovincia di Como – i trasferimenti vengono effettuati da una sola banca dietro il controllo delle banche stesse. Il ruolo di Bruni è stato marginale, si è limitato a fare da raccordo tra le parti in una compravendita di obbligazioni Jp Morgan reali”.

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