Brienza: “Ci manca una identità, e a Destro solo il gol”

Brienza: “Ci manca una identità, e a Destro solo il gol”

E’ uno degli uomini di esperienza della squadra, ritrovatosi ad essere titolare per via dell’infortunio di Giaccherini, con Rossi che ha deciso di adottare di nuovo il trequartista dietro la punta Destro e non un tridente vero e proprio. Franco Brienza, 36 anni, prova a guidare il gruppo e a dare fiducia ai tanti giovani presenti nella rosa del Bologna. L’ex Cesena è stato intervistato dal Corriere di Bologna, la prima domanda è relativa alla crisi e da come si può fare per uscirne: “Dobbiamo lavorare duro in settimana – ha affermato Brienza – non stiamo vivendo un buon periodo ma non siamo soli e il tempo per risolvere le difficoltà c’è”. Tanti giovani dunque: “Stanno cercando di fare la loro parte ma evidentemente non basta, dobbiamo trovare un’intesa migliore sul campo perché il gruppo è sano. Ci manca una chiara identità”. Sul mister invece Brienza si dice tranquillo, giusto continuare con lui: “Sta cercando di lavorare sulle nostre carenze, siamo partiti con un’idea di gioco basata sul 4-3-1-2, adesso siamo passati a qualcosa di diverso che Rossi ritiene migliore. Ci vuole tempo”. Si dice anche che il Bologna sia indietro di condizione, ma le statistiche dicono che percorre più chilometri degli avversari: “Sono dati che in parte ci fortificano, la condizione non manca. Dobbiamo correre meglio perché spesso lo facciamo a vuoto. Poi è necessario capire che quando andiamo in svantaggio la partita non è finita”.

Dopo la sosta arriva un ciclo di partite cruciali, ecco cosa ne pensa Brienza: “Sono le partite che alla lunga contano di più, i punti valgono doppio”. Si passa poi ai singoli, nelle fattispecie Falco e Destro: “Falco ci darà tanto in questa stagione, fidatevi. Destro è un attaccante, capita di vivere momenti così. Basta un gol per sbloccarsi, non è arrivato da una stagione semplice ed era lontano dalla condizione migliore. Deve stare tranquillo e lavorare, tutti sappiamo quanto vale. Se ripenso a quella palla che non gli ho passato contro l’Udinese…”. Infine, un parere su Saputo: “Ha sposato Bologna in tutto per tutto, salvando il club. Si è innamorato quasi dal nulla di questa città ed è normale che voglia essere ricambiato”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy