Boniciolli: “Treviso o Ferentino non fa differenza, siamo pronti”

Boniciolli: “Treviso o Ferentino non fa differenza, siamo pronti”

Le parole di coach Boniciolli a ‘Il Resto del Carlino’.

La Fortitudo Bologna ha raggiunto la semifinale dei playoff e aspetta il verdetto della serie tra Ferentino e Treviso per sapere quale sarà il prossimo avversario. Il Resto del Carlino ha intervistato l’allenatore della Effe Matteo Boniciolli che ha parlato così delle due squadre che stasera si giocano la semifinale: “Incontrare Treviso o Ferentino è totalmente ininfluente. Come dimostra la serie che stanno disputando, le due squadre si equivalgono, anche se propongono difficoltà diverse. Ferentino è una squadra esperta e navigata, Treviso ha giovani ambiziosi e di qualità. Il dato da non sottovalutare è che negli ultimi 25 giorni noi abbiamo giocato 7 partite, mentre i nostri avversari saranno arrivati a 10″. 

Il coach elogia poi il suo staff e soprattutto i giocatori che finora hanno saputo gestire al meglio l’assenza di un uomo chiave come Flowers: “Noi abbiamo lavorato tutto l’anno per essere a questo punto e il principale merito va al mio staff e ai giocatori perchè essere qui significa che la tabella di marcia che abbiamo fatto è stata ben disegnata. La mia soddisfazione è anche per essere arrivati a un gruppo che con grande serenità è riuscito ad assorbire un’assenza importante come quella di Flowers. Jonte era fondamentale non solo per i punti che realizzava ma anche per la sicurezza che trasmetteva a chi in questa categoria non ci aveva mai giocato”.

Infine Boniciolli allontana la scaramanzia e resta legato al lavoro sul campo, niente voto in caso di promozione in A: “Sono una persona laica non credo di poter influenzare il futuro ma penso che lo si possa costruire. Fin da agosto il mio obiettivo vero era la promozione perchè sapevo che c’era le condizioni per questa ambizione. Quando la società era preoccupata per i risultati e il raggiungimento dei playoff io ho sempre risposto che alla fine ci saremmo andati e che saremmo arrivati lontano, perchè vedevo la qualità del nostro lavoro in palestra”.

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