Bologna-Verona, l’amarcord

Bologna-Verona, l’amarcord

di Amos Segal

scorrete le schede in alto

2013/2014 – Il poker gialloblù

BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-4 (06-10-2013) 3.

E’ il 6 ottobre 2013 quando il Verona, tornato nella massima serie dopo 11 anni di assenza, arriva a Bologna per disputare la settima giornata del Campionato contro i felsinei padroni di casa.

Nell’ambiente rossoblù tira una brutta aria, dovuta anche alla sonora batosta rimediata all’Olimpico contro i giallorossi di Capitan Totti: un 5-0 che lascia strascichi importanti.

I gialloblù, invece, navigano in buone acque e, a fine campionato, si riveleranno come una delle squadre più in forma del torneo.

La partita inizia dopo un minuto di silenzio per le vittime della strage di Lampedusa e venti di ritardo per problemi “logistici”, il Bologna parte all’attacco con Della Rocca (ispirato da Diamanti) che conclude con uno splendido sinistro a rientrare respinto da Rafael, ma poco il ventesimo arriva la doccia fredda con un diagonale secco di Cacciatore che, dopo uno bello scambio con Gomez a disorientare Morleo, trafigge l’estremo difensore avversario e mette la palla nell’angolino. Poco dopo Iturbe ingrana la marcia, fa 40 metri palla al piede bevendosi un difensore ed infilandosi tra altri due come se niente fosse e, con un tiro rasoterra da fuori area, infila il raddoppio veronese. Il Bologna è una barca incappata nella peggiore delle tempeste e la tifoseria comincia giustamente a spazientirsi, in più, poco ci manca che Toni non serva il tris con un bel tiro finito fuori di poco.

Inizia il secondo tempo e, all’ottavo minuto, un fallo del difensore uruguaiano Gonzales su Moscardelli (subentrato al posto di un evanescente Bianchi) viene giustamente sanzionato dall’arbitro Valeri con il calcio di rigore: dagli undici metri Diamanti non sbaglia nonostante Rafael intuisca e tutti sperano nella resurrezione dei ragazzi di Pioli, ma così non sarà, specchio dell’andazzo stagionale.

Al 56′ arriva il terzo gol ad opera di uno splendido dialogo iniziato da uno scatenato Iturbe che trotterella indisturbato tra i difensori rossoblù, passandola poi a Gomez e, a triangolazione avvenuta, fornendo l’assist vincente per il bomber di Pavullo del Frignano, che in quel campionato si rivelerà grande trascinatore con 21 reti. Al numero 9 dell’Hellas Verona non resta che appoggiare di piatto e gonfiare la rete per la terza volta. Jorginho si divora un gol già fatto, con un sinistro che finisce fuori di poco sopra la traversa, ma si unisce alla festa corale al 93′, quando conclude a rete su assist di Romulo, con la difesa del Bologna oramai in balìa delle ondate veronesi.

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