Bologna-Verona: i migliori e i peggiori

Bologna-Verona: i migliori e i peggiori

Del Neri, la Curva e le hostess, ecco il meglio e il peggio di Bologna-Verona

I MIGLIORI
LUIGI DELNERI: Lascia a casa Toni e Moras in panchina e alla fine ha ragione lui. Trova un assetto in campo ottimale cercando, checché ne dica, il risultato che muove una classifica disperata. Lo trova con merito difendendo con i denti e cercando di quando in quando di giocare la palla in velocità. Alla salvezza ci crede ancora. Beato lui.
LA CURVA BULGARELLI: Tifo incessante, quasi nessun fischio. Encomiabili. Tifosi da Champions, squadra…lasciamo perdere.
LE HOSTESS DEL DALL’ARA:  Non che quelle di prima fossero dei ciospi, ma con l’avvento di Saputo il loro livello è decisamente da top club.

I PEGGIORI
ROBERTO DONADONI: Ripete le stesse dichiarazioni da settimane, sembra un mantra. Ma allora mi ripeto anch’io: possibile che la mancanza di determinazione e di cattiveria della squadra sia solo colpa dei giocatori? Un pochino di autocritica sarebbe gradita quanto attesa invano. Poi una domanda, Mister: perché Rizzo in panchina e Mounier in campo? Le dò ragione solo sulle troppe chiacchiere degli ultimi giorni. che lei, però, poteva contribuire a spegnere subito per ciò che la riguardavano, con più decisione e chiarezza
ALEX FERRARI: Nessuno ha capito perché abbia giocato con tanta paura addosso.
ANTONIO MIRANTE: Fra i peggiori non per il valore assoluto (uno scandalo l’esclusione dalla Nazionale) né per la prestazione complessiva. È stato semplicemente irritante quando, dopo pochissimi minuti, ha impiegato mezzora per effettuare un rinvio, sembrava che volesse perdere tempo. E così ha fatto capire subito quanto animo mettesse in campo la squadra.

SERGIO FLOCCARI: Destro, dove sei?

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