Bologna-Palermo, l’amarcord

Bologna-Palermo, l’amarcord

di Amos Segal
Scorrete le schede in alto

Introduzione: Palermo con la maglia…rossoblù

Questa partita della tredicesima giornata mette di fronte Bologna e Palermo, con i padroni di casa che devono assolutamente ritrovare i tre punti, mancanti da ben sette giornate; l’ultima vittoria è stata quella con la Sampdoria tra le mura amiche per 2-0.

Gli ospiti, dal canto loro, sono in crisi nera, avendo vinto solo una partita, tra l’altro fuori casa (1-0 a Bergamo contro l’Atalanta): la squadra è penultima in classifica e, come non bastasse, la società stessa sta attraversando un momento tra i più bui della sua storia.

La divisa della squadra siciliana è forse unica nel suo genere in Italia a causa della combinazione dei colori rosa e nero e la storia del Palermo inizia ufficialmente il 1° novembre del 1900, grazie allo sportivo Ignazio Majo Pagano, che rimase affascinato dalla nascente disciplina calcistica durante il suo soggiorno in Inghilterra. Tornato in patria, fondò con amici inglesi l’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-ball Club, dando così vita ad una società anglo-italiana la cui prima casacca era rossoblù come quella del Bologna.

Uno dei figli di Pagano, Luigi, fu presidente anch’egli del Palermo (nel 1935), mentre negli anni ’50 ricevette una medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica come “pioniere” dello sport italiano. Sui colori attuali, invece, nessuna sa con certezza l’origine: da un lavaggio con candeggio sbagliato, si dice, anche se una lettera del 2 febbraio 1905, scritta da Giuseppe Airoldi al fratello Giosuè, affermava che il rosso ed il blù erano troppo sfruttati in Italia e che quindi il rosa ed il nero li avrebbero rimpiazzati in quanto rappresentanti il dolce della vittoria e l’amaro della sconfitta.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy