Bologna, ora devi decidere cosa fare da grande

Bologna, ora devi decidere cosa fare da grande

Quale Bologna vedremo la prossima stagione? Alla società il compito di fissare obiettivi, budget di mercato, nuovi arrivi nella compagine dirigenziale e ruoli chiari. Perdere tempo può essere un rischio.

Una volta raggiunta la salvezza, obiettivo primario per la stagione 2015/2016, il Bologna dovrà decidere cosa vorrà fare da grande. A tutti è successo, da bambini, di dover rispondere alla fatidica domanda: cosa vorresti diventare da grande? La stessa domanda ora va fatta al Bologna, che a stretto giro di posta dovrà fissare i propri obiettivi societari e tecnici in vista della prossima stagione.

Ecco allora che il club dovrà innanzitutto fissare obiettivi e budget di mercato. A cosa si punterà nel campionato 2016/2017? Ancora alla salvezza? Alla parte sinistra della classifica? All’Europa League? Difficile pensare ad un Bologna così spavaldo nel fissarsi obiettivi europei, ma di sicuro i dirigenti rossoblù dovranno prendere esempio dal cammino del Sassuolo che nel giro di tre anni si è trovato a lottare per l’Europa. Il Bologna, inoltre, parte davanti avendo ottenuto in questa stagione un numero di punti maggiore rispetto alla prima in A del Sassuolo. Poi c’è l’aspetto dirigenziale. Serve il nuovo Ds, così come la chiarezza sul ruolo di Donadoni e quello di Di Vaio. Il tecnico sarà un manager all’inglese o semplicemente un allenatore all’italiana? Di Vaio verrà promosso o ricoprirà ancora il suo ruolo di raccordo tra club e squadra. Siamo a maggio inoltrato, e stavolta non si può arrivare tardi e impreparati come la stagione scorsa. Quando una promozione ottenuta sul filo di lana ha prodotto un ritardo notevole in sede di mercato e di composizione della squadra. Con una salvezza blindata da marzo, sarebbe un errore imperdonabile.

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