Bologna-Inter, l’amarcord

Bologna-Inter, l’amarcord

di Amos Segal

Introduzione

Questa domenica, alle 12:30, andrà in scena una gara dal sapore sportivo unico: Bologna e Inter si affronteranno sul prato verde del “Dall’Ara” in una sfida che rievoca grandi passioni e campioni leggendari. Nel corso delle epoche si sono avvicendati infatti giocatori del calibro di Schiavio, Meazza, Monzeglio e Serantoni. Più avanti fu il turno della grande Inter dei “Corso-Mazzola-Suarez” guidata da Helenio Herrera ed il Bologna del “Così si gioca solo in paradiso” di Fulvio Bernardini. Si aggiungeranno anche Boninsegna, Savoldi, il trio tedesco “Klinsmann-Matthaus-Brehme”, Marronaro e Pecci, Cabrini e Zanetti, fino ad arrivare a Roberto Baggio, che vestì entrambe le maglie e poi Di Vaio, Ibrahimovic, Gilardino e Milito.

Bisogna anche doverosamente aggiungere che entrambi i club sono uniti dal ricordo del grande allenatore Arpàd Weisz e, a proposito di quello meneghino, vale la pena ricordare le sue origini, risalenti al 1908, perciò praticamente coetaneo di quello felsineo: nacque la sera del 9 marzo da una quarantina di ex soci del Milan (da qui il rapporto di “cuginanza” con i rossoneri) guidati dall’artista Giorgio Muggiani, che disegnò anche il logo ed i colori della maglia.

Da allora in avanti una storia costellata di grandi successi come il “Triplete”, primo nella storia del calcio italiano (Scudetto insieme a Champions League e Coppa Italia), conseguito con Josè Mourinho in panchina nel 2010, come pure il fatto di essere l’unica squadra della Serie A a non essere mai retrocessa.

Rossoblù contro nerazzurri, quindi, in una delle partite più sentite da ambo le piazze, con i padroni di casa che devono assolutamente dimostrare al proprio pubblico fedele di esserci ancora e di non aver mollato la presa in campionato, mentre gli ospiti stanno correndo per il traguardo dell’Eurozona.

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