Bologna: il 4-2-3-1 può diventare una costante

Bologna: il 4-2-3-1 può diventare una costante

Il modulo provato da Donadoni contro il Genoa ha dato ottimi risultati e potrebbe essere riproposto non solo nelle prossime tre gare…

L’assenza di Diawara nell’ultima sfida contro il Genoa ha spinto Donadoni a sperimentare un nuovo modulo con ottimi risultati tanto che potrebbe diventare una costante tattica da utilizzare non solo in casi di emergenza. Il 4-2-3-1 sceso in campo domenica ha mostrato una buona solidità di difensiva infatti le palle gol concesse all’avversario sono state quasi nulle. Ma il nuovo modulo ha soprattutto restituito efficacia e brillantezza all’attacco: la linea di trequartisti riesce a dare maggiore supporto al centravanti che resta meno isolato del solito, inoltre Brienza in questo modo gioca nel suo ruolo e può esprimere al meglio le sue qualità risultando decisivo sotto porta. I gol del Bologna sono un chiaro esempio della ritrovata vivacità del reparto offensivo: Brienza giocando sulla trequarti ha messo lo zampino in entrambi i gol e anche il lavoro degli esterni è stato fondamentale.

Visti gli ottimi risultati ottenuti, Donadoni potrebbe riproporre il modulo anche se chiaramente una sola partita non basta per giudicare questa soluzione tattica. Inoltre il 4-2-3-1 non si adatta alle caratteristiche di Diawara, al rientro contro l’Empoli: per avere il giusto equilibrio servono due mediani incontristi capaci di arginare gli avversari e di bilanciare la presenza di quattro giocatori offensivi, ad esempio in passato Pioli schierava davanti alla difesa due mastini come Perez e Mudingayi. Tuttavia come riporta ‘Stadio‘ Donadoni sta già pensando alla prossima stagione e, come sottolineato più volte, il Bologna è disposto a valutare eventuali offerte per Diawara: il giocatore è importante ma non insostituibile, come dimostrato proprio contro il Genoa. Se arrivasse una proposta soddisfacente la società potrebbe cedere il giovane regista e investire il gruzzoletto ottenuto per rinforzare la squadra magari con un trequartista di alto profilo in modo da alzare il livello dell’attacco, numeri alla mano il reparto più debole di questo Bologna. Tuttora non ci sono operazioni concrete ma l’esperimento di Donadoni ha dato buoni frutti e se l’efficacia del 4-2-3-1 sarà confermata anche nelle prossime gare è possibile che il mercato estivo sia condotto proprio in funzione di questo nuovo modulo.

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