Bologna-Fiorentina: i migliori e i peggiori

Bologna-Fiorentina: i migliori e i peggiori

L’Africa domina, così come la Spagna. Ecco i migliori e i peggiori di Fiorentina-Bologna

I MIGLIORI
GLI AFRICANI DEL BOLOGNA – Non se ne erano mai visti tanti tutti assieme in campo: Mbaye (senegalese), Diawara e Constant (guineani), Donsah (ghanese), oltre all’algerino Taider e al marocchino Masina. E sono stati tutti bravissimi. Devo proprio indicare uno su tutti? Mbaye.
BORJA VALERO – Onnipresente, autorevole, gioca mille palloni e non ne sbaglia uno. Sa farsi il vuoto attorno con un solo movimento del corpo (vedi, fra le tante, l’azione del goal). Giocatore unico nel nostro campionato. Ma in Spagna ci sono davvero 22 migliori di lui?
EMANUELE GIACCHERINI – Il suo primo tempo è il peggiore dell’anno. Ma nel secondo è ancora una volta decisivo. Dopo il pareggio tutti danno la palla a lui perché sa puntare come nessun altro i pilastri del bunker difensivo viola.
ROBERTO DONADONI – Ancora ottimi cambi: il Bologna finisce con due centravanti e due mezze punte in campo. Per cercare di vincere le partite sono segnali che la squadra avverte sempre positivamente. Di Mbaye dice: buonissima partita, anzi buona. Bravissimo Mister, anzi bravo.

I PEGGIORI
MATI FERNANDEZ – Per l’espulsione il DS fiorentino Pradè l’ha definito un polletto. Mica vero, è stato un quaglione di dimensioni gigantesche.
MATTIA DESTRO – Apre con un tiro da fuori volitivo ma impreciso. Sembra carichissimo e invece si sgonfia e butta via l’ago. Giornata storta, da vero bomber-croce-e-delizia.
IL DALL’ARA MEZZO VUOTO – Ai miei tempi per il Derby dell’Appennino accorrevano 45.000 persone e il fattore campo contava più di adesso. Non ditemi che sono nostalgico, sono obiettivo.

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