Bologna: caccia al settimo posto. Ecco perché è possibile

Bologna: caccia al settimo posto. Ecco perché è possibile

Il nuovo obiettivo del Bologna può essere il settimo posto, non vale l’Europa ma consentirebbe al club di puntarci il prossimo anno

Con undici punti di vantaggio sul Frosinone, e avendo raggiunto quota 34 punti, il Bologna può permettersi di vivere con più serenità il finale di stagione. Questo non significa staccare la spina e tirare i remi in barca, anzi, la leggerezza mentale dovrebbe spingere la squadra ad andare ancora più forte, cercando di raccogliere più punti possibili ad ogni partita ora che nulla sembra precluso. D’altronde, se i rossoblù sono stati l’unica squadra a fermare la Juve un motivo ci sarà.

Ecco allora che il nuovo obiettivo stagionale del club rossoblù può essere il settimo posto, ovvero quello subito sotto le big della Serie A. Da Casteldebole nessuno parlerà di questo fino a che non saranno arrivati i 40 punti, per questo lo facciamo noi. Il Bologna dista solo 4 punti dalla settima piazza ora occupata dal Sassuolo con 38 punti e il prossimo mese di campionato sarà decisivo. I rossoblù possono essere la prima squadra del campionato appena dopo le sei sorelle che governano la Serie A. Vediamo come.

Analizzando il calendario, scopriamo come i neroverdi di Di Francesco avranno da qui fino alla sosta pasquale il cammino più duro e intenso. Lazio, Milan, Juve e Udinese. Quattro partite complicate, soprattutto quelle con biancocelesti e bianconeri in trasferta, ma anche le sfide casalinghe opporranno al Sassuolo due formazioni in cerca di punti. I rossoneri sono in forma e proseguono la caccia alla Champions, l’Udinese invece si è ritrovata invischiata in una delicata lotta salvezza.

Più semplice forse il calendario dell’Empoli ma la squadra toscana sembra aver perso quella verve e quella voglia di stupire che aveva contraddistinto il girone di andata. Gli azzurri affronteranno la Roma in casa, poi il Genoa fuori prima di ritornare al Castellani dove arriveranno Samp e Palermo.

Per quanto riguarda la Lazio, il cammino è insidioso. Scontro diretto per il settimo posto con il Sassuolo, poi Toro fuori, Atalanta in casa e Milan a San Siro. Anche i rossoblù dovranno fare attenzione, perché nel prossimo mese avranno tre partite su quattro fuori, ma per una squadra che è riuscita a competere con tutte le big del campionato, la paura è un fattore che non deve incidere. Serve fare la voce grossa con le squadre più deboli (Palermo, Atalanta e Carpi) e andarsela a giocare ad armi pari a San Siro contro l’Inter di Mancini. Se il Bologna riuscisse in questo mese a mantenere una media punti buona, l’ambizione di arrivare al settimo posto al primo anno di Serie A può diventare una splendida realtà. L’importante è mantenere la fame che i rossoblù hanno messo in mostra con Donadoni, continuare a giocare fino alla fine senza i soliti rilassamenti che portano le squadre già salve a mollare gli ormeggi. Ma questo può accadere solo a chi non ha un progetto a lungo termine, a chi, una volta ottenuta la salvezza, può dirsi soddisfatto. Per il Bologna la storia è diversa, un settimo posto in questa stagione può voler dire lotta all’Europa il prossimo anno. Non è poco.

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