Bologna alla riscossa

Bologna alla riscossa

di Mario Giuliante

L’idea è quella di vedere un Bologna alla riscossa, la speranza è che il capitolo finale di Genoa-Bologna non sia quello degli ultimi tempi, dove i felsinei hanno buttato tutto all’aria negli ultimi dieci minuti della partita. Con il Milan in casa, contro la Sampdoria (nonostante le polemiche arbitrali che contano sì ma non sono l’unica scusante della sconfitta) e contro l’Inter, il Bologna ha da recriminare un bel po’, deve fare i conti con la propria coscienza e mettersi a nudo davanti lo specchio chiedendosi: qual è il mio problema? Come posso risolverlo?

La partita contro il Genoa non sarà una gara semplice, complice il cambio di allenatore che, stando alle statistiche, comporta quasi sempre la vittoria. Il Genoa, che non vive una bellissima situazione in questo momento, dopo la cinquina presa dal Pescara (squadra che aveva appena cambiato allenatore) e dopo l’invito della tifoseria a non presentarsi allo stadio come segno di protesta, avrà voglia di vincere, di portarla a casa. Sarà un match difficile, intenso, dove i colpi non verranno risparmiati: è stato lo stesso capitano Burdisso a suonare la carica: domenica si deve vincere. L’ambiente sarà ostile: riuscirà il Bologna a renderlo ancor più infuocato? La squadra di mister Donadoni dovrà avere la lucidità, questa volta, di rimanere in partita per tutti i novanta minuti, aspettando il triplice fischio e stando attenta non concedere nulla ai propri avversari sino alla fine. In settimana nell’amichevole contro la Reno Centese, Donadoni ha azzardato un paio di cambi di modulo che raramente abbiamo visto fare nel corso del campionato. Può essere questa una prima soluzione per mettere in difficoltà gli avversari? La prevedibilità del 4-4-3, tanto caro all’allenatore rossoblu, può rappresentare una sicurezza sul campo ma anche una carta scoperta per l’avversario poiché sa già come ti presenterai in partita. E’ arrivato il momento di dare una piccola svolta e vedere sul campo come andrà: il 4-3-1-2 ho addirittura un 4-2-3-1 per provare a stupire ma soprattutto per non essere prevedibili. Torna Mirante in porta, con Krafht, Torosidis, Oikonomu e Masina sulla linea difensiva. Nel solito trio a centrocampo Dzemaili, Nagy e Donsah potrebbero partire dall’inizio, con un Pulgar convocato ma non al meglio della condizione. In attacco Verdi e Krejci a sostegno di Petkovic in leggero vantaggio su Mattia Destro che sembra essersi ristabilito e siederà in panchina, con la possibilità di vederlo durante il corso della partita. Questo è il modulo solito di Donadoni che con molta probabilità varcherà il prato verde del Marassi: proverà a stupirci azzardando una soluzione alternativa?

La cosa più importante della partita di Genova sarà l’approccio con il quale i giocatori entreranno in campo. Dopo quattro sconfitte consecutive la voglia di tornare a vincere sarà probabilmente nell’aria ma ciò non basterà: bisogna tornare a capire come si fa. Contro la squadra del neo allenatore Mandorlini il Bologna dovrà dare quel qualcosa in più: è obbligatorio farlo per provare a rimettersi in carreggiata. Dal Bologna ci si aspetta questo. Le condizioni attuali e le ultime prestazioni danno il Bologna meno favorito alla vittoria, ma per una volta pensiamo positivo guardando il bicchiere mezzo pieno. Come in un concerto, se il Bologna suona bene e tutti i musicisti seguono lo spartito nonché il direttore d’orchestra con attenzione, per tutta la durata dello spettacolo e senza cali di concentrazione, si potrà ascoltare una bella musica.

 

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