Bisoli: “Giaccherini ha trovato in Bologna la piazza giusta per rilanciare le proprie ambizioni”

Bisoli: “Giaccherini ha trovato in Bologna la piazza giusta per rilanciare le proprie ambizioni”

L’allenatore del Perugia parla del centrocampista rossoblù dopo la splendida partita contro l’Atalanta, sulla sua scoperta e sulla sua carriera fin qui vissuta, aggiungendo anche qualcosa su sè stesso e, in generale, sull’attuale condizione del club.

di Amos Segal

Pierpaolo Bisoli, attuale allenatore del Perugia (ove giocò nella stagione 1999/2000) ed ex centrocampista di Cagliari (dal 1991 al 1997, partecipando alla Coppa UEFA nel 1993/1994, quando i sardi centrarono il prestigioso traguardo della semifinale dopo aver eliminato la Juventus e arrendendosi all’Inter), Empoli (dopo il tremendo infortunio a tibia e perone) e Brescia, parla di Emanuele Giaccherini, giocatore del Bologna da lui scoperto nel 2008, al tempo della militanza cesenate, dalla quale partì una carriera calcistica fatta, fin qui, di tappe prestigiose come il doppio salto di categoria (dalla C1 alla A) e gli scudetti con la Juventus di Conte, per entrare così nel giro della Nazionale (vicecampione d’Europa nel 2012).

Bisoli, da allenatore e conoscitore del giocatore e dei suoi valori, afferma che “ha p

rovato sulla sua pelle quanto sia difficile e quanti sacrifici occorrano per arrivare nel calcio che conta: tutto ciò lo ha temprato e fatto diventare un gran lavoratore” (non si deve dimenticare che grazie alle prodezze con Cesena e, soprattutto, Juventus, Giaccherini è finito nel giro della Nazionale, partecipando all’Europeo del 2012).

Arrivando nel club del capoluogo emiliano-romagnolo, quindi, il “piccoletto di Talla” (la sua città natìa in provincia di Arezzo), ha tutte le carte in regola per continuare in crescendo la propria carriera: “Penso che Bologna sia l’ambiente perfetto per lui e sono certo che continuerà a farsi apprezzare a suon di ottime prestazioni”, dice Bisoli, che aggiunge dopo “merita la maglia azzurra”, riferendosi al rapporto iniziato ai tempi della Juventus con l’attuale ct Antonio Conte.

Il “mister” di Porretta Terme, poi, parla dell’avvicendamento Rossi-Donadoni sulla panchina dei rossoblù, dicendo che il tecnico riminese, esonerato dopo la sconfitta con l’Inter, “ha avuto parecchia sfortuna” e che “viste le immagini del match con l’Atalanta, ed in particolare le tante occasioni divorate dagli attaccanti nerazzurri, sono praticamente certo che con lui in panchina il Bologna avrebbe perso”.

Coronando il suo discorso, Bisoli afferma che “a condannare gli allenatori sono molto spesso fortuna ed episodi, un po’ come capitò a me”.

A questo punto il ricordo non può che andare alla sconfitta per 2-0 a Firenze con i viola alla quinta giornata, che gli costò l’esonero per Stefano Pioli; con la squadra ultima in classifica (un solo punto conquistato), il suo rammarico per un’esperienza sulla panchina del club appartenente alla terra natìa (Porretta Terme è in provincia di Bologna) non è ancora sopito: “Le mie squadre, si sa, hanno bisogno di un po’ di tempo per carburare e nel prosieguo di stagione il Bologna dimostrò come il mio lavoro non fosse tutto da buttare”.

Bisoli afferma anche, a proposito del discorso salvezza, che “società ed investimenti sul mercato alla mano, il Bologna ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo”. Parlando, per finire, della sua attuale avventura sulla panchina dei “grifoni” del capoluogo umbro, dice che procede discretamente e che “dopo un po’ di fatica iniziale, abbiamo centrato 5 punti nelle ultime 3 partite e, considerando i tanti giovani che sto schierando, non posso che essere soddisfatto”.

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