Binotto: “Il Bologna sta giocando alla grande”

Binotto: “Il Bologna sta giocando alla grande”

Jonathan Binotto, indimenticato giocatore del Bologna nel triennio 1998-2001 e nella stagione 2004-2005, parla della gara di sabato sera e degli ambienti di entrambe le squadre.

Jonathan Binotto, intervenuto alla trasmissione radiofonica “Quasi Gol”, fa il punto della situazione in vista dell’importantissima sfida di sabato sera tra Inter e Bologna, partendo dalla compagine emiliana: “E’ una squadra che sa affrontare qualsiasi partita perchè riesce a prepararla, grazie all’allenatore, alla società e ai giocatori“.

Prosegue dicendo: “Quello che ti permette di vincere le partite contro il Carpi sono i singoli, le partite più difficili da sbloccare sono quelle con le squadre più chiuse, il Bologna sta giocando alla grande con il collettivo“. Ed aggiunge: “Una delle cose positive del cambio d’allenatore è il cambio in classifica e ripartire tutti da zero, con nuovi stimoli: il giocatore che gioca di meno si mette alla pari con quello che gioca di più, è la mentalità di gruppo“.

Passa poi alla squadra meneghina, padrona di casa: “Hanno un inno, ‘Pazza Inter, amala!’, questo dice già tutto sulla squadra; non ci sono  partite dove entri già sconfitto, adesso c’è la fiducia, la stabilità societaria, puoi giocartela; l’Inter ha il reparto difensivo che sta soffrendo di più, con gli attaccanti che fanno la differenza”..

Binotto sottolinea un altro fatto importante: “Il Bologna, con le prestazioni che facendo adesso, è difficile che vada in difficoltà: se giochiamo così, solo se casca il mondo possiamo retrocedere; anche lo stesso Empoli ha delle difficoltà, ma se lo vedi giocare, è un divertimento. Siamo tranquilli, anche a livello di testa, tutto quello che recepiamo dai media, lo trasformiamo in tranquillità“.

Conclude parlando di Donadoni e dell’ambiente rossoblù: “Quello che incide molto è quello che riesci a trasmettere alla squadra, ci dev’essere coesione con quello che vede l’allenatore“. Quanto alla voce di una sua possibile chiamata in azzurro, risponde: “La Nazionale la vedo difficile, ma potrebbe essere ingolosito da una grande società“.

Rimanendo in tema di commissari tecnici nel futuro, dichiara: “Il prossimo ct potrebbe essere Mancini, può essere un candidato, a sensazione, un personaggio adatto“.

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