Beneforti: “Il Napoli lo prendiamo in un momento unico nella sua storia recente”

Beneforti: “Il Napoli lo prendiamo in un momento unico nella sua storia recente”

I pensieri di Claudio Beneforti sugli stati di Bologna e Napoli in vista della partita di domenica, insieme a dichiarazioni su altri argomenti.

di Amos Segal

Intervenuto a “Quasi Gol”, Claudio Beneforti è stato interpellato sulla partita di domenica tra felsinei e partenopei, questo il suo punto di vista: “Il Napoli è nel suo momento migliore, da 25 anni a questa parte, lo prendiamo in un momento unico nella sua storia recente. Devo sperare che le feste, i mandolini, la pizza, la pastiera, queste bellissime cose di Napoli, abbiano annebbiato la mente dei giocatori del Napoli. Sarri è uno che non molla mai, ha già capito l’andazzo. Su Sky hanno detto che 25 anni fa il Napoli di Maradona venne qua a giocare una partita fondamentale e domenica sarà lo stesso. Stanno pompando la cosa“. Aggiunge inoltre: “E’ una partita difficile anche per il Napoli, il Bologna, con le sue giuste motivazioni, deve riscattare il comportamento pessimo di Torino e proverà a giocarsela. Le possibilità te le dà il Napoli, ti può rullare, costringere all’angolo e a Verona due settimane fa ha fatto due gol negli ultimi minuti: è la squadra più organizzata del campionato con l’attaccante più forte del campionato. La posizione in classifica potrà avergli dato alla testa, il Bologna dovrà approfittarne“.

Passando dal discorso in generale sulla squadra rossoblù ai singoli giocatori, parla di Zuculini: “Penso stia meglio, il peggio l’ha superato e quindi può rimanere; un guerriero come lui può servire al Bologna. Sarebbe giusto tenerlo, s’è fatto male ed è stato recuperato. Sarei contento se restasse“.

Interpellato poi sulle possibili scelte dell’allenatore e sugli attaccanti in forza al Bologna, dice: “Donadoni, se vuole il 3-5-2, vuole determinati giocatori, con il 4-3-3 altri tipi di giocatori. Ci vuole un esterno di qualità, con genio e inventiva, insieme a un vice Destro. Con il primo schema ci vogliono due attaccanti centrali e qualcuno dovrebbe essere ceduto. Mancosu fa fatica in Serie A e Acquafresca ha poca forza e così non fai strada: il primo lo puoi piazzare in B, l’altro rimarrà fino a fine contratto“. Tornando poi a parlare della squadra in generale, afferma: “Questo Bologna può dimostrare il suo meglio in campo, con Donadoni c’è riuscito, chiaro che è finito l’effetto-scossa. M’è piaciuto molto Diawara, una bella scoperta. Non m’è piaciuto l’atteggiamento della squadra con Delio Rossi, giocava largo, lungo, vi faccio un esempio: con l’Inter la lunghezza del campo è stata di 60-70 metri, con Donadoni 21 metri con la Roma, se in Serie A non giochi stretto e non pressi, non sei pericoloso“.

Conclude, infine, parlando del calcio mercato: “Per trovare un vice Destro se uno fa il metalmeccanico non lo trova, se uno fa il direttore sportivo lo trova. Penso che Donadoni sarà ascoltato e accontentato per l’attaccante al 100%. Puoi vendere chi vuoi, ma ci vuole chi compra i giocatori. E’ evidente che vuoi dar via Ceccarelli, Pulzetti, Acquafresca e Mancosu, ma bisogna vedere che te li compra. Maietta lo vuole il Pescara, Falco un’altra società. Bologna non dovrà sognare in questo momento, dovrà arrivare un giocatore pratico, concreto, che sa giocare, utile, che possa fare da vice Destro e giocare accanto a lui. Borriello è uno di questi nomi“. Questo è il suo pensiero finale: “Il prossimo campionato si chiederanno Ilicic, Saponara, Pyaca, che oggi costa 20 milioni e l’anno scorso 8. Il mercato è diverso da quello dell’anno scorso e anche il Bologna lo sa, con il tempo che passa, i giovani crescono e diventano affidabili“.

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