Bartolozzi: “Non c’è una idea di gioco stabile”

Bartolozzi: “Non c’è una idea di gioco stabile”

Il direttore di Stadio Bruno Bartolozzi è intervenuto a Passione Rossoblù su Radio Nettuno. Per il giornalista, idee confuse in seno al Bologna, non solo a livello tecnico e non solo relative ai famosi cali nella ripresa. Si parte dai rapporti tra Rossi e Corvino”Effettivamente sta succedendo qualcosa nel Bologna per cui c’è un Rossi che in un modo o nell’altro non le manda a dire. Lo fece alla prima conferenza stampa parlando con la frase ‘siamo più giornalisti che giocatori’ e lo ha fatto sabato”. Sul gioco della squadra: “Non c’è una idea di gioco stabile per la punta, il fatto che ci sia Mounier ci soddisfa fino a un certo punto. Il francese è stato preso per offrire palloni interessanti a Destro”. La direzione di gara, per Bartolozzi, non è stata la causa di questa sconfitta: “Sicuramente Gervasoni ha sbagliato, ma i problemi del Bologna non sono gli arbitraggi. Percorreremmo piste lontane dalla soluzione delle nostre magagne”. Capitolo condizione fisica, per il direttore non si nota un processo di crescita, anzi: “Udinese e Bologna sono due squadre sulle ginocchia, contro la Lazio i rossoblù stavano per pareggiare, con una ripresa in crescendo. Dalla seconda in poi il Bologna sembra che perda minuti di controllo di gara”. Si è passati poi su temi più ostici, come la scelta di Rossi e la pluralità di voci in seno al Bologna: “Rossi è stata una scelta derivante da tutta una serie di componenti, non sono sicuro che sia stato scelto totalmente da Corvino. Ora bisogna capire le decisioni di Saputo, lui avvalla le scelte tecniche ma ci sono tre componenti, Fenucci, Corvino e Di Vaio, si tratta dai capire se Rossi è difeso autenticamente da tutti”.

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