Avanti coi giovani, ma i veri leader sono i veterani

Avanti coi giovani, ma i veri leader sono i veterani

Da Mirante a Brienza: quando il gioco si fa duro, sono i più esperti a prendere per mano la squadra. Da ‘Stadio’

Quello di Donadoni è un Bologna di cui spesso sono stati esaltati i giovani. Da Diawara a Donsah, passando per Masina e Destro: la linea verde è stata protagonista di un salto di qualità con l’avvento del tecnico bergamasco, che è stato decisivo per la risalita della squadra.

Troppo spesso, però, è stato sottovalutato l’apporto garantito dalla vecchia guardia, dai veterani che hanno vissuto mille battaglie. Sono loro i veri leader del gruppo di Donadoni: Mirante in porta, Gastaldello e Maietta in difesa, Brighi e Brienza a centrocampo. Nel momento più difficile della stagione, il mister si è affidato a loro per tagliare il prima possibile il traguardo della salvezza.

Quella vista a Bergamo è stata la formazione più “anziana” dell’anno, con 29,7 di età media. Un Bologna non all’altezza nel primo tempo di domenica, ma Donadoni ha dimostrato nuovamente di voler far ricorso ai più esperti per affrontare una partita delicata, soprattutto dal punto di vista mentale, come quella contro l’Atalanta.

Nel progetto del prossimo anno i giovani saranno in primo piano, ma non va scordata la dose giusta di esperienza, quella che probabilmente ha garantito al club rossoblù la permanenza in A, per nulla scontata ad inizio stagione. Servirà anche la sapienza e la freddezza dei trentenni per lottare per traguardi più importanti, leggasi Europa.

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